Fior Fiore di Coop: cresce la voglia di qualità

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coop-fiorfiore-temporary-storePer tutto il mese di dicembre Coop ha testato la validità della collezione di prodotti Fior Fiore di Coop nel centro di Milano. Lo ha fatto scegliendo la formula del Temporary Store e individuando una posizione adeguata, in una strada, corso Garibaldi, un po’ defilata, ma con un livello di clientela residenziale certamente preparata ad accogliere una proposta selezionata.
Fior Fiore di Coop comprende un assortimento di 250 prodotti, sia confezionati che freschi, si possono trovare molte specialità gastronomiche del nostro territorio, anche qualche presidio slow food. La collezione è già presente nei supermercati, ma sparsa nei diversi settori merceologici, pertanto meno evidente di come, invece, riunendola in un solo locale risulti. L’impatto è, sicuramente, efficace, già da fuori si nota uno studio di colori e forme che danno il giusto risalto ad un’operazione di buon gusto, non solo per i contenuti, ma già nella grafica e nella disposizione.
Fior fiore di Coop vuole rappresentare il meglio dell’offerta Coop a prezzi accessibili, vuole essere, a detta dei responsabili del progetto, un modo di proporre qualità senza per dover sopportare un costo oneroso.
Ciò che ci premeva, però, non era l’operazione in sé, lodevole e ben eseguita, ma la risposta dei consumatori, siamo, dunque, andati a chiedere dopo 3 settimane di apertura ed a pochi giorni dal natale, quali fossero le reazioni del pubblico.
“ma come? Chiudete già a fine dicembre?” con questa frase si potrebbe riassumere il sentimento popolare che sta accompagnando l’iniziativa. In effetti, ci dichiarano i responsabili, il successo è andato oltre le aspettative, perché lo store non è stato fruito solo quale occasione per degustazioni ed incontri con alcuni produttori, ma proprio come un vero nuovo negozio di vicinato, dove fare la spesa, come si faceva nei negozi di alimentari di una volta che erano un vero e proprio punto di riferimento, rassicurante e di qualità.
Dunque, la qualità paga, oggi il consumatore la cerca e l’apprezza a tutti i livelli. Una sorpresa? Neanche tanto, anzi forse, è venuto il tempo non più di educare il cliente, ma di rispondere ad un’esigenza concreta di cose buone a prezzi giusti che è aumentata rapidamente negli ultimi tempi, tanto da far ripensare alla distribuzione che, forse, negli ultimi anni si era un po’ troppo standardizzata.
Aldo Palaoro
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