Oggi Giornata Nazionale della Cultura del Vino

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Intervista a Giuseppe Vaccarini sulla Giornata Nazionale del Vino
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L’ignoranza va combattuta. Eh sì, perché ci diamo arie di grandi esperti di cultura enologica, ci vantiamo di vivere in un territorio dove ogni angolo profuma di vino e poi, quando si tratta di dare dimostrazione di competenza e cultura, le solite figuracce. Infatti da un’indagine condotta dall’Ais risulta che l’80% degli italiani, vale a dire la quota corrispondente di coloro che bevono alcolici almeno una volta ogni tre mesi, non conosce il vino. La metà di questi addirittura si giudica in materia totalmente incompetente e nelle scelte di acquisto si affida alla marca.
Di conseguenza, chi non conosce finisce poi che non compra e, infatti, se da una parte il vino italiano cresce nell’export con un fatturato, nel 2010, di quasi 3,9 miliardi di euro e più di 2,5 miliardi di etichette italiane stappate nel mondo,  dall’altra i consumi interni sono scesi, per la prima volta, sotto la “storica soglia” dei 40 litri procapite.
Per dare un primo segnale di risposta a questo problema, l’Ais ha istituito “Giornata Nazionale della Cultura del Vino”, che il 21 maggio sarà di scena in diverse città Italia e avrà il principale palcoscenico a Roma.
All’evento il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha già conferito la medaglia di rappresentanza del Quirinale, un importante riconoscimento che i Sommelier interpretano come un segno di “grande speranza per una possibile inversione della tendenza culturale verso il Vino nel nostro Paese”.
In pratica, si vuole ricominciare dalla cultura, educando al “bere bene” e al “bere consapevole”. «Oggi in Italia – afferma il Presidente dell’AIS, Antonello Maietta – solo 7 milioni di consumatori conoscono adeguatamente il vino e la cultura che c’è dietro. Gli altri che lo bevono lo fanno in maniera non del tutto consapevole e non sempre hanno gli strumenti necessari per avvicinarsi a questa bevanda nel modo giusto e responsabile. Solo mettendo la cultura al centro del “sistema vino” possiamo ricreare attenzione e curiosità verso questo prodotto, alimentando anche la ripresa dei consumi interni che nel nostro Paese non sono mai stati cosi bassi dal 1950».
Il momento clou sarà a Roma nella tavola rotonda sul tema della “Cultura del Vino”, che vedrà impegnati in prima linea medici e ricercatori scientifici, impegnati ad evidenziare gli aspetti salutistici legati al consumo moderato di questo bevanda, ma anche storici e sociologi per ripercorrere il profilo culturale del vino. Per finire con l’esercito dei 30.000 sommelier della scuola AIS ai quali spetterà il compito di mostrare il lato edonistico ed emozionale attraverso le moderne tecniche di degustazione.
Albano Carrisi brinda insieme all’AIS e, in occasione della prima “Giornata Nazionale della Cultura del Vino”, ha inciso una sua personale interpretazione dell’Inno di Mameli. Il video lo potete guardare cliccando questo link.
Segue un’intervista a Giuseppe Vaccarini, Presidente di ASPI ed ex Presidente AIS.
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