Gli Hotel più dolci del mondo

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imperial-torte-mozart-editionScrivi di Sacher e ti capiterà sicuramente qualcosa di buono. Non basta che per il sottoscritto sia stato il dolce cupido, non basta che il suo ingrediente principale, il cioccolato, sia l’ossessione di una vita, scrivo di Sacher e mi arriva un’Imperial, anzi tre.
Ho pensato, proviamo a scrivere anche di questa gustosa prelibatezza viennese chissà che qualche altro prestigioso Hotel da mille e una notte non segua lo stesso esempio.
Comunque sia è interessante che un dolce sia il PR di un Hotel e che, nel caso di Sacher, il dolce superi in celebrità lo stesso luogo che ne ospita la preparazione e la somministrazione che, grazie all’avvento di internet, raggiunge oggi un numero di pezzi prodotti che sfiora le 400.000 unità all’anno.

All’Imperial, però, sono bravi e tengono in grande considerazione il successo della torta concorrente e con una semplice rassegna stampa riescono a scovare persone interessate all’argomento, opinion marker. Ora, il sottoscritto non si può proprio definire tale, tuttavia l’alto consumo fin qui sostenuto nella mia vita mi fa apparire tale.
Così mi arrivano ben tre torte da sottoporre al mio autorevole e goloso giudizio: la Classica, la Mozart edition e la Schwarze Orange.

Decido di provarle insieme, due sono ricoperte con cioccolato al latte, la “Schwarze” ha, invece, una copertura di cioccolato fondente, ma per tutte la prima sensazione è uguale, più che torte sembrano delle grandi praline, dei “cioccolatinoni” ipercalorici.
Il Marzapane è protagonista rendendo piacevole affondare i denti in questo quadretto opulento e l’aroma di mandorla emerge subito in bocca, la crema di cioccolato entra in ogni interstizio portando ovunque il ricco carico di gusto.

La Mozart Edition ha come ingrediente base il pistacchio che si sente distintamente, la Schwarze Orange, lo dice il nome, combina al meglio l’aroma di agrumi e cioccolato fondente, in un mélange che persiste intenso dopo diversi minuti dall’assaggio.
L’effetto pralina si conferma con la degustazione che prosegue anche dopo un paio di giorni, l’unica nota negativa è che per poterla gustare a distanza, correttamente, ho ricevuto torte con una scadenza piuttosto lunga, dunque, con presenza di conservanti determinando in me una sensazione successiva al consumo di lieve disturbo.
Credo che per una migliore esperienza sia meglio degustarla fresca, direttamente all’Hotel Imperial, la prossima volta che andrò a Vienna.

Sarebbe interessante che gli alberghi delle nostre città si cimentassero nella promozione delle proprie strutture grazie ad un dolce, magari a Milano potremmo avere numerosi Panettoni di alta qualità, lo gusteremmo tutto l’anno, come suggerisce Davide Paolini, diventerebbero il primo omaggio che i tanti clienti stranieri, di passaggio per affari o turismo, si porterebbero a casa. Un’idea utile per accrescere sempre più il progetto di Brand Milano, insomma.

Aldo Palaoro

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