Il business vincente? È etico e sostenibile

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“Coniugare l’attività d’impresa con valori etici e sociali non solo è possibile, ma crea un reale vantaggio competitivo sui mercati, in termini di immagine, brand awareness e, non da ultimo, ritorno economico”. Parola di Remo Pedon, a.d. dell’omonimo gruppo, punto di riferimento a livello mondiale per la lavorazione, confezionamento e distribuzione di cereali e legumi secchi, che nei giorni scorsi nella propria sede di Molvena (VI) ha ospitato l’iniziativa “Rimettere le scarpe ai sogni”, organizzata da Salone d’Impresa, realtà che promuove l’incontro tra imprenditori.
Proprio la condivisione di testimonianze e strategie per un’internazionalizzazione sostenibile ha costituito l’obiettivo del convegno “L’Italia che internazionalizza – Operare nei mercati in modo sostenibile”, occasione per i padroni di casa di illustrare il proprio modello di business, che ha fatto della responsabilità sociale il punto di forza, dimostrando come la CSR possa concretamente contribuire alla crescita aziendale. Non a caso, secondo una ricerca Nielsen condotta in 60 Paesi del mondo, il 55% dei consumatori è disposto a pagare di più per avere un prodotto o un servizio sostenibile, fornito da un’azienda impegnata a livello etico, sociale e ambientale. Tanto che l’attenzione alla sostenibilità e all’impatto ambientale delle produzioni e del packaging sono da considerarsi, come sottolinea Pedon, i nuovi driver di scelta del consumatore e della stessa GDO.
Il modello ‘dal seme allo scaffale’ adottato dal gruppo vicentino e replicato con successo in Cina, Etiopia, Egitto e Argentina, si basa sull’integrazione verticale delle filiere di produzione, la presenza diretta sul territorio con impianti propri, un costante impegno per lo sviluppo economico e sociale della regione e della comunità, la condivisione di conoscenze e l’utilizzo di tecnologie europee, nella tutela delle risorse naturali e della cultura locale. Ampia importanza, inoltre, è data alla formazione delle risorse umane e al ruolo della donna in azienda. Nei Paesi dove l’agricoltura si fonda sull’operato delle donne Pedon ha creato addirittura un modello sostenibile tutto al femminile. Lo stabilimento etiope del Gruppo, per esempio, impiega soprattutto donne con mansioni di qualità, dalla coltivazione alla selezione dei prodotti.
L’impresa sostiene, poi, progetti a difesa dei più deboli nella risoluzione delle emergenze locali e globali, anche con iniziative autonome, e non si contano le politiche green adottate per la salvaguardia dell’ambiente, dall’utilizzo di packaging sostenibili e riciclabili alla riduzione delle emissioni di CO2, fino all’approvvigionamento energetico da fonte eolica per gli impianti produttivi.
Tra i progetti più recenti figura Save the Waste, che promuove un modello economico virtuoso basato sul recupero degli scarti di lavorazione. Proprio da Save the Waste è nata la prima carta per il packaging eco-sostenibile, ottenuta dagli scarti di lavorazione dei fagioli, 100% riciclabile, unica a essere certificata per il contatto diretto con gli alimenti e pronta per nuove interessanti applicazioni.

Mariangela Molinari

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