Il Consorzio del Parmigiano Reggiano reagisce al discredito

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Pur senza mai nominarla, Il Consorzio del Parmigiano Reggiano respinge al mittente la campagna di discredito di cui è stato oggetto nei giorni scorsi. Appare chiaro a tutti che il mittente è Coldiretti, e la sua controllata UE.Coop, che hanno alzato i toni sull’incresciosa vicenda, ancora da chiarire da parte degli organi preposti, in cui è stato coinvolto il direttore del Consorzio, Riccardo Deserti, al momento sospeso nelle sue funzioni. Ma, come da più parti è stato evidenziato, le vicende non riguardano il Consorzio che ha deciso di tutelarsi di fronte a queste campagne di discredito.

La nota diffusa dal Consiglio d’Amministrazione del Consorzio recita così: Il Consiglio di amministrazione deI Consorzio del Parmigiano Reggiano, nella seduta odierna, ha condannato e respinto all’unanimità i contenuti di quella che ha definito “una campagna di discredito lesiva dell’immagine del Consorzio, a maggior ragione laddove viene messa in atto da soggetti che dovrebbero avere a cuore i reali interessi dei produttori e la tutela del prodotto cui si legano il loro lavoro e i loro redditi”.
“Gli organi del Consorzio – sottolinea il Consiglio dell’Ente – svolgono le loro funzioni nella pienezza dei requisiti, legittimati da un voto assembleare espresso dai caseifici”.
“Avendo sempre a riferimento gli interessi concreti dei produttori, il rispetto delle loro scelte e gli interessi economici che si legano ad un prodotto che proprio sulla serietà e sulla credibilità ha costruito i suoi successi nazionali ed internazionali – prosegue la nota del Consorzio – il Consiglio ha deliberato di applicare tutte le tutele di legge, a beneficio del Consorzio, nei confronti di quanti ne hanno leso e ne ledono l’onorabilità e l’immagine”.

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