Inarrivabile sorbetto

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sorbettoPer chi è cresciuto sui libri di geografia degli anni ’60 rimane impressa, per anni, una delle tante nozioni che quei libri regalavano: quella relativa al campanile più alto d’Italia, rappresentato dal Torrazzo di Cremona, 112,27 metri.
Per chi, a distanza di anni da quegli studi, si ritrova a vagare nella campagna friulana alla ricerca di una minuscola azienda che produce sorbetti artigianali, vedere un campanile come quello di Mortegliano, costruito nel 1959, che ti accoglie con un cartello che ne celebra il primato – campanile più alto d’Italia, 113,2 metri – fa crollare certezze granitiche. Ma questo è lo stupore che la provincia italiana regala ad ogni angolo. Già, la provincia, chissà come si chiamerà tra qualche mese.

Dopo un curioso giro a Mortegliano, per capire dove si trova il locale Da Nando per andarci a cena (ma questa è un’altra storia da raccontare ndr), ci spostiamo in periferia, o meglio nella campagna che circonda il paese, con il campanile che non abbandona lo sguardo per chilometri.
L’arrivo all’azienda della famiglia Della Negra è un susseguirsi di piante di sambuco, di pere, di mele, di mirtilli, alternate a copiosi cespugli di assenzio, fragole e frutti di bosco.
“Sono la nostra materia prima – racconta Deborah Della Negra, una delle due figlie, l’altra è Samantha, che hanno preso in mano le redini dell’azienda fondata dai genitori una trentina d’anni fa.
L’idea di produrre gelati in proprio i loro genitori la misero in pratica nel 1984, dopo una vita passata dal signor Francesco a fare il concessionario in Friuli dei gelati Toseroni: 140 punti vendita che, poco alla volta, vennero conquistati dalla famiglia Della Negra.

“Ma non siamo una gelateria”, tengono a precisare le sorelle all’unisono. E, per dimostrarlo, cominciano a farvi assaggiare sorbetti che, per ricerca e abbinamento di gusti, sono ineguagliabili: arancio e pepe, arance rosse e rosmarino, assenzio, sambuco, melograno, wasabi.
“Ci siamo rese conto che, per stare sul mercato, diventava necessaria una forte identità e noi l’abbiamo ricercata nella definizione del contrasto tra i gusti. Questo è stato capito e apprezzato dalla ristorazione” afferma Deborah.

“Una volta definita l’identità dei sapori, ci siamo dedicate al packaging, creando dei vasetti monodose che, soprattutto negli agriturismi, sono apprezzatissimi perché trasmettono pienamente il senso dell’artigianalità” gli fa eco Samantha.
Il risultato? Sorbetti che mantengono una persistenza lunghissima di sapore, dove la delicatezza è comunque lo standard che caratterizza tutta la gamma, dai gusti classici ai gusti particolari.

“Siamo molto soddisfatte della condivisione che si sta creando con il mondo della ristorazione – raccontano le due sorelle – anche grazie al lavoro di relazioni che svolge il Consorzio Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, con cui facciamo eventi che vedono chef, artigiani del gusto e vignaiuoli presentarsi insieme, felici di farlo”.
Dimenticavo… a Deborah e Samantha va un altro merito: quello di far dimenticare un’idea di sorbetto associata al metà pasto per digerire che ha reso terribile un certo tipo di ristorazione capace di propinarti blocchi di ghiaccio al limone.

“ I nostri sorbetti vanno bene per tutte le situazioni: come aperitivo, prima di un antipasto, come pausa seria, per il dessert e semplicemente come degustazione. Per ognuna di queste situazioni ci siamo inventati il sorbetto più adatto”.
Dove trovare i sorbetti? Basta chiedere e, in un giorno, ti arrivano direttamente a casa o al ristorante, perfettamente conservati in confezioni avvolte nel ghiaccio secco che ne garantisce la freschezza. Ma il suggerimento è andare a vedere il campanile più alto d’Italia, per poi godere della magnifica ospitalità della famiglia Della Negra.

Luigi Franchi
Della Negra
Via Flumignano, 80
Mortegliano (UD)
Tel. 0432 760371
www.dellanegra.com

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