Intervista a Giuseppe Vaccarini sulla Giornata Nazionale del Vino

Oggi Giornata Nazionale della Cultura del Vino
21 maggio 2011
Le sedi della Giornata Nazionale del Vino
21 maggio 2011
image_pdfimage_print
giuseppe-vaccariniGiuseppe Vaccarini, dal 2007  fondatore e presidente dell’l’Aspi, (Associazione della Sommellerie professionale italiana) così commenta la giornata Nazionale della Cultura del Vino:
“Sul fatto che la cultura del vino in Italia sia deficitaria non ci sono dubbi, nonostante migliaia di corsi di formazione propinati a tutti i livelli nel nostro paese. Le ragioni sono da ricercare nei cambiamenti avvenuti nei metodi produttivi degli ultimi 50 anni, dove in alcuni casi si è interrotta la trasmissione della tradizione, cosa che ha portato alla perdita della conoscenza di alcuni prodotti. Altra considerazione è l’arretratezza della scuola italiana dove, nonostante l’alta densità eno-gastronomica, nei programmi si registra la totale assenza di elementi di conoscenza e di cultura alimentare che sarebbe invece necessaria fin dalle prime classi, come avviene in altri paesi europei.
Un giudizio sulla giornata Nazionale della Cultura del Vino?
Credo sia una parata autoreferenziale dell’AIS di poca utilità, perché la cultura si fa verso i sommelier o verso i consumatori e non in casa dei produttori.
E poi perché cultura solo sul vino? La figura del sommelier non deve essere circoscritta al solo mondo enologico ma dovrebbe spaziare a tutto il mondo delle bevande…”
Chi è Giuseppe Vaccarini
Giuseppe Vaccarini è stato presidente Ais ma dopo la “rottura” con l’Associazione internazionale dei sommelier, per divergenze culturali in merito alla figura del sommelier, ha fondato l’Aspi (Associazione della sommellerie professionale italiana) di cui è presidente.
L’Aspi nasce per rifondare i valori che distinguono e identificano il vero professionista del mondo della ristorazione: un sommelier lontano dalle luci della ribalta, conoscitore a 360 gradi del mondo del vino e delle bevande.
L’associazione punta alla “qualità” del sommelier e raccoglie 400 soci di cui il 90% professionisti.
image_pdfimage_print