La pasta per pizza

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“La crisi la si può affrontare anche rafforzando la ricerca per ottimizzare l’incidenza dei costi di servizio ed essere più vicini agli operatori e ai consumatori”. A sostenere questa tesi è Sante Ludovico, un passato imprenditoriale che affonda le radici nella produzione di salumi e latticini, fondatore dell’azienda La Pizza+1.
“In questi ultimi mesi ci siamo concentrati sul progetto della pasta per pizza, sia fresca in ATM sia surgelata – spiega Sante Ludovico – perché, dopo un’area test, ci siamo resi conto che questo tipo di prodotto rappresentava una giusta risposta sia per il consumatore che per la ristorazione. Infatti il consumatore risparmia tempo nella preparazione dell’impasto e nel tempo di lievitazione. Il canale ho.re.ca. invece ne trae beneficio per la totale eliminazione degli scarti. Sia per uno che per l’altro segmento di mercato però deve rimanere inalterato il principio della qualità artigianale”.

La pasta per pizza di La Pizza+1 nasce da una ricetta di impasto fresco con olio extravergine d‘oliva, ha una durata di 30 giorni in frigorifero e alcuni mesi in congelatore; vanta uno sviluppo notevole, del tutto simile a quello di una pizza artigianale. La versione surgelata viene proposta alla ristorazione in confezioni di 50 pani da 400 grammi.
“Inoltre ci stiamo orientando ad una comunicazione immediata verso i clienti, tramite i social network, per soddisfare una crescente domanda di informazione da parte del consumatore. Infatti stiamo notando come, nonostante o a causa della crisi, il consumo di prodotti semilavorati come la pasta per pizza o le nostre focacce siano in crescita ” racconta Elena Ludovico, figlia dell’imprenditore, che insieme al suo compagno Iaroslav si occupa proprio di questo.
Le richieste più frequenti sono su dove reperire il prodotto e sulle ricettazioni. “Ciò che conta è dare risposte immediate e semplici. Cosa che abbiamo deciso di fare anche con un restyling delle nostre etichette dove: gli ingredienti sono specificati per intero, con percentuali esatte, con una leggibilità delle tabelle nutrizionali estremamente chiara, con informazioni e suggerimenti per l’utilizzo delle focacce e della pasta per pizza”.

In pratica a La Pizza+1 hanno applicato una delle dieci regole che lo scrittore americano Michael Pollan ha inserito nel suo ‘Breviario di resistenza alimentare’ : evitate cibi con ingredienti che un bambino di terza elementare non riuscirebbe a pronunciare.

 

Luigi Franchi

 

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