Mangiate pesce con le lische. È autentico

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Quello di mangiare pesce con le lische è un invito che arriva dal sindaco di Cesenatico, Roberto Buda, mentre passeggiamo lungo il Porto Canale, disegnato da Leonardo da Vinci, il mattino successivo a Tramonto DiVino, la manifestazione inserita nel calendario di Un Mare di Sapori dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna.
Una passeggiata che vale sempre la pena di fare, quella sul porto canale, perché racchiude la percezione esatta dello stile di vita che nel mondo ci invidiano: persone serene che si salutano cordialmente, biciclette cariche degli acquisti alimentari al mercato del pesce e della frutta, ristorantini che offrono il meglio del pescato e in particolare quei sardoncini e quelle saraghine adatte ad ogni momento di consumo: dall’aperitivo allo street food.
“La gastronomia a Cesenatico è stata fondamentale nel processo di destagionalizzazione turistica. – afferma il sindaco Roberto Buda – Abbiamo due ristoranti stellati, il Magnolia di Alberto Faccani e La Buca di Stefano e Andrea Bartolini, e una miriade di ristorantini e osterie dove il piatto forte è proprio quel pesce azzurro che da povero è diventato, grazie alla passione nel proporlo e raccontarlo dei ristoratori, una ricetta prelibata nelle sue diverse varianti”.
La sensazione è che in questo paese un po’ anarchico, come racconta la sua storia, esista un sistema di rete che ne valorizza le caratteristiche, come dimostra il Consorzio Bellavita in cui confluisce un buon numero di albergatori.
“Cesenatico sta subendo, come tutta la riviera Adriatica, un processo di cambiamento dove chi sa investire sulla qualità e sa diversificare l’offerta resiste e cresce sul mercato. – confida il sindaco – Il Consorzio Bellavita ne è l’esempio, ma in generale le grandi famiglie storiche di albergatori hanno saputo gestire al meglio un passaggio generazionale che non ha disperso il concetto di ospitalità. Altrettanto vincenti sono le strutture (la quasi totalità ndr) che hanno saputo investire sulle famiglie: in tempi di crisi qui si offre ancora una vacanza abbordabile per chiunque, all’insegna di ospitalità, prezzo e sicurezza”.
Con il sindaco raggiungiamo la spiaggia per un evento particolare: una ciaspolada sulla spiaggia.
“Da qualche anno abbiamo creato sinergie con l’altra offerta turistica: quella invernale. Oggi ospitiamo una delegazione di Folgaria e di Lavarone che presenta la propria offerta turistica e, in inverno, andiamo noi a raccontare ai loro ospiti cosa succede a Cesenatico in estate. E raccontiamo anche della cultura della nostra comunità: il porto leonardesco, il Museo della Marineria, la gastronomia locale, gli eventi. A mio parere fare cultura è strategico per una località turistica” continua il sindaco di Cesenatico.
Sinergia, cultura e scambio sono nella storia di Cesenatico che, dalla loro nascita, crede nei gemellaggi tra popoli: Aubenas (Francia, Rodano Alpi), Zelzate (Belgio, Fiandre), Sierre (Svizzera, Canton Vallese) e Schwarzenbek, (Germania, Schleswig Holstein) sono i comuni gemellati.
“Non è interscambio turistico, bensì mantenere viva la motivazione che stimolò la pratica del gemellaggio all’indomani della ricostruzione nel dopoguerra: riavvicinare i popoli. Con questi comuni affrontiamo ogni anno le esigenze reciproche, scambiamo visite nelle rispettive comunità, coinvolgiamo i giovani”.
A proposito di giovani, Cesenatico ospita una sede distaccata della Scuola Alberghiera dello Ial, mentre l’altra centrale è a Serramazzoni (MO). Quanto incide sull’offerta gastronomica locale?
“La scuola è molto inserita e ad essa attingono i nostri ristoranti e i nostri alberghi, oltre a sviluppare opportunità anche verso altre località. La partecipazione dei ragazzi è molto attiva anche negli eventi che vengono realizzati nel corso dell’anno. Alle spalle della scuola c’è un edificio di proprietà demaniale su cui stiamo sviluppando un progetto, insieme all’istituto e altri operatori, per ricavare un centro polifunzionale all’accoglienza”.
Del resto questa è la città che ha dato i natali a Marcella Hazan, nata Polini, una tra le più grandi scrittrici internazionali di libri di cucina, a cui pochi mesi fa (dopo la sua recente scomparsa) è stata dedicata l’aula magna dell’Istituto Alberghiero.

Luigi Franchi

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