Mozzarella di bufala a colazione!

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mozzarella-bufala-colazione-giorgio-calabreseLatte, biscotti e.. mozzarella di bufala per una colazione sana e nutriente. È la proposta del Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana, sostenuta dal professor Giorgio Calabrese, dietologo, nutrizionista e vice-presidente scientifico dell’Istituto nazionale di ricerca sugli alimenti e la nutrizione (Inran), che motiva la sua proposta con la necessità di differenziare l’assunzione di latticini.
“La mozzarella di bufala – come dichiarato dal professore – ha del lattosio, dell’acqua e nel contempo ha proteine che si integrano bene con una colazione ricca di cereali. È una soluzione ideale, al limite tra il salato e il dolce, con i carboidrati si va verso il dolce, ma in più si inseriscono anche le proteine. La consiglio anche per i pranzi veloci, perché è nutriente, gradevole, facile da reperire e soprattutto da non cucinare, quindi con giusti nutrienti e buoni apporti per la salute”.
“Ben venga la mozzarella di bufala a colazione, perche è un prodotto italiano, sano e della nostra cultura – gli fa eco Nicola Sorrentino, dietologo dei vip nostrani – Si può associare al bacon. La prima colazione che sia dolce o salata cambia poco. Certamente nella nostra dieta mediterranea siamo abituati a farla dolce, ma l’importante è che si faccia bene, in modo che dia la carica necessaria per incominciare la giornata. Sia i bambini che gli adulti hanno bisogno della prima colazione. La mozzarella di bufala va benissimo, ha qualche caloria in più ma basta consumarne la giusta quantità e associarla a dei carboidrati”.
A questo proposito, è utile ricordare che un italiano su due si dichiara disposto a sperimentare una colazione a base di mozzarella di bufala campana. Il dato è emerso da un sondaggio, pubblicato sulla pagina facebook dal Consorzio (60 votanti su 600 iscritti) in occasione del “Bufala open day” (10-11 dicembre, nei caseifici dell’area DOP tra Caserta e Salerno) che ha dimostrato come l’abitudine alla colazione sia ormai radicata profondamente negli italiani, con una prevalenza nelle donne (82,2% contro il 75,5%), che abbinano al caffè o al the alimenti più consistenti, e una diffusione capillare su tutto il territorio nazionale, a cominciare dal Centro (82,6%) e dal Nord (80,6%), ma con buoni risultati anche nel Meridione (75,7%).

Per saperne di più:  http://www.mozzarelladop.it/

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