Anche l’olio Seggiano è stato riconosciuto prodotto Dop

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olio-seggiano-dopLe denominazioni italiane riconosciute nell’Unione sono 234: ultimo arrivato nella sezione Dop è l’olio Seggiano, prodotto dalla cultivar di Olivastra Seggianese alle pendici del monte Amiata, particolarmente apprezzato per la lunga conservazione e il basso grado di acidità, che al momento della produzione scende spesso al di sotto dello 0,15. Stupisce che il riconoscimento sia arrivato così tardi, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione del 14 dicembre 2011, dal momento che l’olio Seggiano può essere prodotto solo nell’area del monte Amiata (inutili i tentativi di impiantare la cultivar altrove), in otto comuni del Grossetano.
“È una grande soddisfazione – ha dichiarato il presidente del Consorzio di tutela, Oriano Savelli – Ci abbiamo creduto tutti, e ora il risultato ci premia, ancor più per il fatto che la nostra è la Dop dell’olio numero 40, tra tutte quelle ottenute dall’Italia finora, cui si aggiunge anche una Igp. Un bel traguardo, pensato a difesa non di una generica italianità, ma di una italianità che sposa e premia il singolo territorio, valorizzandone indirettamente anche il paesaggio e le tradizioni agricole”.
Per scoprire le proprietà di quest’olio, adatto a condire insalate verdi, pinzimoni, zuppe di legumi, creme di verdure e grigliate di carne, è prevista una degustazione, il 29 dicembre, al Ristorante Silene di Pescina (Seggiano), con il giornalista Luigi Caricato (oleologo e autore di Olio Officina Food Festival a Milano). Per chi fosse in visita, consigliamo di trascorrere qualche ora all’interno della Casa Museo di Monticello Amiata, dove è possibile visitare l’antico ambiente di lavoro e gli attrezzi per la coltivazione dell’oliveto e la produzione dell’olio.

Per saperne di più: http://www.consorzioolioseggiano.it/

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