Olio Tenero, un buon esempio italiano

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Quando le giornate si allungano viene da pensare che un altro inverno è trascorso, a ciò che succedeva solo pochi mesi prima, a ciò che ci aspetterà nei prossimi mesi. Nasce così, all’improvviso, il ricordo degli ultimi lavori nei campi, prima che la natura riposi. Tra questi, uno degli ultimi gesti dell’uomo, del contadino prima della quiete invernale, in molte regioni italiane: la raccolta delle olive.

Uno degli esempi più recenti di eccellenza in questo campo ci arriva dal territorio marchigiano, nell’area compresa tra le province di Ascoli, Fermo e Teramo, dove alligna la cultivar dell’oliva tenera ascolana. Contrariamente al suo uso abituale di street food, un gruppo di produttori ha deciso di valorizzarne l’utilizzo, producendo L’Olio Tenero®, che presenta caratteristiche inimitabili che lo distinguono da tutti gli altri oli per la nota aromatica che ricorda il pomodoro. Oltre alla sensazione di fruttato verde di media intensità, a livello gustativo presenta dei caratteri di amaro e piccante, tra loro in perfetto equilibrio.

L’eccellenza però, oltre alle caratteristiche organolettiche, risiede nella scelta che ha fatto Giuliano Tosti, l’imprenditore marchigiano che ha prodotto L’Olio Tenero®: “Dal desiderio di condividere un prodotto unico della mia terra, abbiamo raccolto intorno a questo progetto seri imprenditori agricoli oleari, giovani proprietari di frantoio e i migliori tecnici e professionisti olivicoli”.

Il suo packaging, che ha ottenuto una menzione donore al Premio Le Forme dellOlio 2014 allinterno di Olio Officina Food Festival, è racchiuso in una scatola, dove il prodotto viene preservato dai raggi solari che potrebbero alterarne le caratteristiche organolettiche. All’interno un piccolo opuscolo riporta tutte le informazioni sulla filiera produttiva e sulle caratteristiche dell’OlioTenero®. La carta utilizzata per il confezionamento è realizzata con residui di lavorazioni agroindustriali di olive ed agrumi.

Un esempio di made in Italy che val la pena di scoprire.

Luigi Franchi

Per saperne di più: www.oliotenero.it

 

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