Segnali positivi dal primo resoconto Parmalat

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enrico-bondi-parmalatSono dati positivi quelli emersi ieri, in occasione del consiglio d’amministrazione di Parmalat riunito per approvare il primo resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2011.
I segnali positivi sono riassunti nella nota emessa al termine dell’incontro:
– Migliora il fatturato netto (+ 8,9%), sia in termini di volumi che a valore.
– Continua la buona performance di Canada, Sud Africa e Venezuela.
– Margine Operativo Lordo pari a 75 milioni di euro (- 4,8% rispetto al primo trimestre 2010), se si esclude l’impatto dei danni (alluvione Australia e incendio CLR).
– Utile Operativo Netto pari a 58,7 milioni di euro, in miglioramento del +5,6%.
– Utile di Gruppo pari a 50 milioni di euro (+ 3,1%).
– Guidance 2011: confermata la guidance con un fatturato di circa 4,4 miliardi di euro ed un EBITDA di 385 milioni di euro .
Il fatturato netto del primo trimestre è stato pari a 1.033,2 milioni di euro, mentre al trimestre 2010 era stato di 949,1 milioni di euro.

Nello scenario internazionale in cui opera Parmalat, l’Italia rappresenta il 23% del fatturato complessivo del gruppo e vede il marchio in posizione di leadership nel mercato del latte a lunga conservazione.
Parmalat, come tutti i principali produttori di marca, registra una lieve flessione della quota di mercato del latte pastorizzato a fronte di una leggera ripresa della crescita delle marche private.
Si segnala la crescita costante delle vendite di Zymil, leader nel segmento del delattosato sia nel
mercato dell’UHT sia in quello del microfiltrato pastorizzato.
Parmalat mantiene sostanzialmente la propria posizione di mercato nel mercato dello yogurt e in
quello delle bevande a base frutta.
prodotti-parmalatI volumi complessivamente venduti sono in aumento del 2,3% rispetto all’anno precedente. Il latte
UHT, che rappresenta il 45% del totale, è in aumento del 2,0% rispetto all’anno precedente mentre il latte pastorizzato, che rappresenta il 34% dei volumi complessivamente venduti risulta in calo del 2,0%. I volumi delle bevande a base frutta risultano in crescita del 7,8% rispetto all’anno precedente.
Il fatturato netto si attesta a 239,6 milioni di euro (237,3 nel primo trimestre del 2010), mentre il
margine operativo lordo, nonostante le buone performance di vendita, risulta in diminuzione di 7,0 milioni di euro principalmente a seguito di maggiori costi della materia prima latte (cui hanno fatto riscontro aumenti dei prezzi di listino ancora in corso di recepimento da parte del trade) nonché a seguito dei danni causati dall’incendio dello scorso agosto presso l’impianto di Centrale del Latte di Roma (al netto dei parziali rimborsi assicurativi). A tale proposito si segnala che è in corso una negoziazione con la compagnia assicurativa che ha l’obiettivo di recuperare i danni subiti. Nel secondo trimestre del 2011 la Centrale del Latte di Roma ha ripreso la normale produzione e si prevede che l’andamento economico sia in linea con le previsioni per l’esercizio in corso.
L’Italia rimane anche una delle aree dove Parmalat investe maggiormente in tecnologia: nei primi tre mesi 2011 ha investito 5 milioni di euro per miglioramento efficienza ed incremento capacità delle linee produttive presso gli stabilimenti di Collecchio e Zevio, ripristino assets post incendio a Roma, rinnovo della rete distributiva, miglioramento della qualità e della sicurezza alimentare dei processi produttivi e della sicurezza operativa.
Complessivamente ammonta a 19,8 milioni di euro l’investimento trimestrale in tecnologia, in aumento del 62,3% rispetto al primo trimestre 2010.

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