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Quindicimila persone, dieci tonnellate di panettoni venduti, cifre da record per una delle manifestazioni più amate dai milanesi nell’ultimo scorcio dell’anno. Sarà che è un ottimo modo per predisporsi al Natale, portandosi avanti con la gola e con la buona e sempre gradita idea di regalare un prodotto eccellente della nostra gastronomia, sarà che la qualità paga sempre, dunque, la determinazione con la quale Stanislao Porzio ed i suoi Amici del Panettone si prodigano per offrire ai visitatori il meglio del panorama dolciario nazionale è esemplare, in ogni caso la manifestazione, patrocinata dal Comune di Milano e seguita con attenzione dall’Assessore al Commercio Franco D’Alfonso è tra le più riuscite.
Erano 36 i Pasticceri Artigianali presenti che, ricordiamo, avevano l’obbligo di proporre un panettone che rispondesse a tre requisiti fondamentali: niente conservanti, niente emulsionanti, niente additivi alimentari, dunque, il successo di vendita, dimostra come le cose buone ad un prezzo giusto (20 €, prezzo uguale per tutti a fronte di un costo medio al kg di oltre 30 €) hanno un grande mercato.

A margine della manifestazione, alcuni eventi ed un paio di concorsi: uno dedicato ai lievitati innovativi dove una giuria qualificata ha premiato Maurizio Bonanomi della Pasticceria Merlo di Pioltello (MI) per il lievitato classico e Sal De Riso dell’omonima pasticceria di Tramonti (SA), per il lievitato farcito; l’altro pensato per la confezione ha visto prevalere le pasticcerie Ottocento Simply Food di Bassano del Grappa (VI), 1° premio; Marra di Cantù (CO), 2° premio; Pietro Macellaro Pasticceria Agricola Cilentana di Piaggine (SA), 3° premio. Nella categoria prototipi si è imposta «Dopotutto», una confezione progettata da sei studenti di design dell’ITS Machina Lonati di Brescia: Luca Bonzi, Marta Zanolli, Alice Scapin, Alex Rota, Davide Boiocchi, Alessandro Tira. È una scatola che contiene una bella idea: le sei facce del cubo che la compongono, smontate, diventano piatti.
Non resta che augurare a tutti Buon Natale!

Aldo Palaoro

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