Manca poco alla decisione sulla regolamentazione della produzione Dop

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regolamentazione-dopManca meno di un mese all’ approvazione definitiva della nuova proposta congiunta formulata dal Parlamento Europeo e dal Consiglio in materia di programmazione delle produzioni dei prodotti caseari a Denominazione di Origine Protetta.
Tale accordo politico si tradurrebbe nella possibilità, da parte delle organizzazioni dei produttori o interprofessionale e dei Consorzi di Tutela riconosciuti, di gestire e programmare i volumi produttivi per un periodo di 3 anni, poi eventualmente rinnovabile, rispettando la libera concorrenza, senza fissare i prezzi, senza ostacolare l’ingresso di altri prodotti nelle Denominazioni e, soprattutto, senza danneggiare ma anzi avendo cura della tutela dei piccoli produttori.
Ne abbiamo parlato con Rita Serafini dell’Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche: “La regolamentazione dei volumi produttivi, con l’obiettivo di sconfiggere pratiche concorrenziali scorrette che hanno impatti diretti anche sulla qualità stessa delle produzioni, è sempre stato uno dei principali impegni di Aicig.” L’associazione si dice soddisfatta del lavoro svolto fino ad oggi da tutta la Commissione Agri del Parlamento: “Un primo passo è stato compiuto verso il recepimento delle ormai note richieste di tutto il sistema Consorzi in particolare con l’approvazione del pacchetto latte. Dopo tale approvazione si richiede ora un impegno alle istituzioni comunitarie affinché si possa chiudere positivamente anche il pacchetto qualità.”
Il punto più dibattuto, oltre al riconoscimento del ruolo dei Consorzi in ambito europeo e la definizione di un sistema di protezione ex-officio sull’intero territorio comunitario, argomenti ormai condivisi, resta dunque l’inserimento nelle future normative di una disposizione che permetta ai Consorzi di tutela di trovare un equilibrio tra domanda e offerta. Il Presidente di Aicig, Giuseppe Liberatore, ha dichiarato: “Il pacchetto qualità rappresenta un’opportunità importante per i molti Paesi europei che possono vantare un’agricoltura tipica e tradizionale. Siamo molto contenti che si stiano recependo in ambito comunitario tutte le nostre istanze, prima fra tutte la possibilità per i Consorzi di gestire le produzioni.”
Antonio Lucisano, Direttore del Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana DOP, concorda sull’importanza dell’argomento dibattuto, in quanto verrebbero così definitivamente riconosciuti i ruoli strategici che i Consorzi di Tutela possono svolgere per valorizzare al meglio i prodotti ad indicazione geografica: “Nel nostro caso specifico pensiamo che, proprio allo scopo di governare efficacemente le quantità immesse sul mercato, possa essere utile proporre nelle prossime settimane al Ministero ed alla Commissione Europea una modifica al nostro disciplinare di produzione per realizzare una linea DOP dedicata alle specifiche esigenze di ristoratori e pizzaioli, che più volte ci hanno sollecitati in questo senso. Una iniziativa del genere favorirebbe una più efficace programmazione della produzione, oggi eccessivamente condizionata dalle esigenze del retail, caratterizzate da una eccessiva stagionalità dei consumi.” Ai posteri, dunque, l’ardua sentenza.

Alessandra Locatelli

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