Sadler e Surgital: atto secondo

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Lo chef Claudio Sadler** ritorna a presentare le sue ricette realizzate con le paste ripiene Divine Creazioni di Surgital, azienda leader nel settore della pasta surgelata. Lo ha fatto in una masterclass che si è svolta da InKitchen, di fronte a 150 operatori della ristorazione, convinto, come lui stesso ha dichiarato, “che Surgital è un’azienda che fa dei prodotti davvero ottimi”. E, si badi bene, non è una dichiarazione da testimonial. Lo chef infatti ha anche affermato che questo tipo di prodotto non può essere utilizzato nel suo locale dove tutto è preparato direttamente dai suoi cuochi, ma è perfetto in situazioni culinarie dove si fanno grandi numeri, perché è un prodotto che si può utilizzare anche scongelato, essendo separato in ogni singolo pezzo grazie ad una tecnologia all’avanguardia, ad una disponibilità costante, ad un controllo preciso del food cost e ad un’innegabile qualità delle materie prime utilizzate.
Del resto, non può permettersi di scherzare con la qualità e il mercato un’azienda che occupa oltre 200 dipendenti; ha trasformato i 45 metri del laboratorio degli inizi in 60.000, di cui 26.000 m2 di area produttiva e 22.000 m3 di magazzino, destinato a crescere ulteriormente; produce quotidianamente 135 tonnellate di pasta fresca, 60.000 piatti pronti monoporzione, 8 tonnellate di sughi e circa 300 referenze; utilizza ogni giorno, per le paste e i ripieni, 70 forme di Parmigiano Reggiano e Grana Padano DOP, 240.000 uova selezionate, 13 tonnellate di ricotta fresca, 50 tonnellate di semola. Anche in questo sta il valore di quell’industria alimentare che, a volte, si tende a considerare in contraddizione con la qualità della cucina italiana, mentre spesso è esattamente il contrario. Le ricette elaborate da Claudio Sadler con le Divine Creazioni di Surgital, egregiamente presentate da Sonia Re, direttore APCI, e dallo chef di casa Surgital, Valentino Mancò, ne sono l’ulteriore dimostrazione.

Luigi Franchi

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