A Sapore 2012 il Primo Concorso Rummo per Lady Chef FIC

esterno-universita-scienze-gastronomiche
Il cielo pulito sopra Pollenzo
29 febbraio 2012
In aumento i diabetici in Italia
5 marzo 2012
image_pdfimage_print

rummo-lady-chef-vincitrici“Una grande pasta per una grande donna” è il nome che è stato scelto per l’evento dal pastificio beneventano RUMMO in collaborazione con la Federazione Italiana Cuochi e ne sintetizza alla perfezione lo scopo: portare valore alla figura e al ruolo della donna, sia nell’ambito della professione di chef di livello sia nel contesto sociale, politico e culturale.
“L’intuizione è nata circa un anno fa, sulla scia delle manifestazioni che si sono svolte a Roma e a Milano per rivendicare l’orgoglio femminile forse troppo sopito” ci spiega Guendalina Perelli, responsabile della comunicazione per RUMMO. “La nostra pasta è l’unica ad essere approvata dalla FIC e ci è venuto subito spontaneo pensare di coinvolgere le Lady Chef.” A loro è stato chiesto di inventare una ricetta per un primo piatto, utilizzando uno dei formati di pasta RUMMO e traendo ispirazione da una donna del passato o del presente che si fosse distinta per impegno sociale.
Otto le Lady Chef finaliste che si sono incontrate a Rimini per lo show cooking che le ha viste alternarsi a due a due davanti ad una giuria di tutto rispetto: Giorgio Nardelli, giudice internazionale della WACS, Ivana Barbieri, presidente Unione Cuochi Emilia Romagna, Michele d’Agostino, coordinatore didattico e gastronomico dell’Ateneo della Cucina Italiana Scuola di aggiornamento professionale della FIC, Blasi Wilson, Team Manager Squadra Associazione Reggiana Cuochi, Mariantonietta Miracolo, responsabile Lady Chef Area Sud Italia e Roberto Martinelli, direttore responsabile della rivista Catering Ristorazione e consumi fuori casa.
Le otto cuoche avevano a disposizione quarantacinque minuti per preparare la ricetta, cinque porzioni da destinare alla giuria e una da esposizione: nell’esprimere i loro giudizi, la commissione di esperti si è attenuta ai criteri del regolamento per la cucina calda adottato dalla FIC nelle competizioni nazionali e redatto in conformità con i parametri WACS. Il primo premio, consistente nel Fusillotto d’Oro Rummo, è stato assegnato all’unanimità alla quarantatreenne siciliana Rosaria Fiorentino, proprietaria della sala ricevimenti Moon Flower a Monforte Marina in provincia di Messina, che ha cucinato i Fusillotti Rummo Lenta Lavorazione® con carciofi e palamita al finocchietto selvatico su purea di zucca gialla profumata al cedro: la Fiorentino si è ispirata al medico Maria Montessori, il cui metodo di insegnamento ha rivoluzionato la storia della pedagogia ponendo il bambino al centro del processo educativo, valorizzando in particolar modo l’importanza della corretta alimentazione infantile. “La stimolazione dei sensi del metodo Montessori è il filo conduttore che oggi guida le logiche della composizione di un piatto, sia attraverso la scelta accurata degli ingredienti sia per la capacità di combinarli calibrando armonie e contrasti di gusti e profumi” ha dichiarato la vincitrice.
Il Fusillotto d’Argento è andato ad Alessandra Baruzzi di Gatteo (FC) che ha dedicato la ricetta alla cantante Laura Pausini, sua conterranea, per l’impegno nel sociale e l’umiltà nonostante l’enorme successo internazionale. Un “piatto povero ma ricco” è invece quello della terza classificata, Daniela Moscarelli, che si è aggiudicata il Fusillotto gioiello in bronzo grazie ad una ricetta a base di ingredienti poveri come patate e baccalà creata in funzione della persona a cui è dedicata, Madre Teresa di Calcutta.
Alle tre vincitrici  è stata assegnata inoltre una fornitura di 48 kg di pasta Rummo Lenta Lavorazione®, dal 1846 leader nella produzione di pasta trafilata al bronzo e ottenuta attraverso una lavorazione paziente, che consente all’impasto di grani duri pregiati di conservare il valore nutritivo garantito dalla presenza di proteine superiore al 14,5% e di esaltare in cottura la consistenza e l’elasticità della forma. Il compartimento della FIC Lady Chef è nato invece nel 1986 per volere di quattro cuoche, Bertilla Prevedel, Mirca Pillon, Dina Biancotto e Laura Maffei, proprio per far uscire le donne dalla cucina: oggi il compartimento conta circa 2500 iscritte.
Antonio Rummo, direttore marketing dell’Azienda ha confermato l’impegno a voler ripetere il concorso il prossimo anno: “Sono personalmente ammirato dalla passione che tutte le partecipanti hanno profuso nella realizzazione di un primo piatto di Pasta Rummo ed è un piacere confermare per il 2013 la 2° edizione del concorso ‘Una grande Pasta per una grande Donna’, un modo originale per essere accanto alle donne, sempre più determinanti nelle scelte di consumo sia in ambito professionale che nella vita di tutti i giorni.”
“Ho trovato interessante lo scopo dell’evento e lodevole l’impegno a risaltare il ruolo delle donne nelle cucine della ristorazione italiana” ha raccontato il nostro direttore Roberto Martinelli alla fine del concorso: “È per questo che ho affrontato l’incarico con particolare impegno e serietà e devo dire che da parte di tutti i giurati c’è stata la massima attenzione nel valutare ogni singola concorrente. Mi auguro che la manifestazione in futuro possa avere ancora maggiore risalto mediatico e di aderenti, perché ritengo che la figura femminile sia assai più importante di quanto si pensi nelle cucine dei ristoranti: non è vero che gli chef sono soltanto uomini, dietro i fornelli ci sono molte donne con altissime capacità professionali che meriterebbero maggiore attenzione, anche da parte della stampa.” Ce lo auguriamo caldamente.

Alessandra Locatelli

[nggallery id=38]

image_pdfimage_print