Termina con successo la ventesima edizione del Piatto verde

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leveille-piatto-verdeGiunto alla ventesima edizione, il “Piatto verde” si conferma un appuntamento per chef e alunni delle scuole alberghiere di molte agende. A suggellare il successo della manifestazione di  Riolo Terme, quest’anno hanno portato la loro maestria chef del calibro di Philippe Léveillé del ristorante Miramonti l’Altro di Concesio e il pluristellato Gianni D’Amato, patron del Rigoletto di Reggiolo. Tema del concorso come sempre le erbe aromatiche “utilizzate in piatti sempre più elaborati e sorprendenti”,  come  dice Marco Feruzzi, docente della locale scuola alberghiera che ospita mirevolmente la manifestazione e deus ex machina del concorso, “con allievi che arrivano da tutta Italia  e anche dall’estero, dimostrano un crescendo di capacità e tecnica”.
Nella ridente cittadina termale gli appuntamenti gastronomici hanno ravvivato la quiete del periodo di bassa stagione con serate di alta cucina. A cominciare dalla prima il cui ospite  è stato lo chef Léveillé proponendo una cena di alto livello: una sorprendente bomboniera di coda di rospo con crema di patate all’olio extra vergine di Brisighella e tartufo nero, oltre al suo memorabile risotto ai funghi e formaggi dolci di montagna.  Philippe Léveillé ha saputo coniugare la sua cucina riconosciuta per l’alta tecnica con i prodotti del territorio romagnolo. Nella serata successiva ha dato prova di capacità e intelligenza gastronomica Gianni D’Amato, preparando capesante dell’Adriatico, cappelletti di faraona in salsa di pere e aceto balsamico tradizionale; baccalà con patata cremosa di Bologna, in tuorlo d’uovo e salsa di maialino. Piatti sontuosi ma dallo straordinario equilibrio e dai sapori semplici.
Tuttavia non va dimenticato che lo scopo principale della manifestazione rimane quello didattico, concedendo agli allievi dell’Istituto di Riolo Terme la possibilità per un giorno di lavorare al fianco di questi importanti maestri della cucina. Mentre agli studenti delle scuole che partecipano al concorso, l’opportunità di proporsi e di portare a casa premi e riconoscimenti. In questa ventesima edizione la giuria ha assegnato il primo premio a una giovane allieva, Chiara Allerino dell’Istituto Mucci di Brà (Cn) che ha presentato acciughe ripiene in crosta di pane e aneto con salsa all’aglio orsino e ciambella all’aneto. Mentre il secondo classificato è stato l’alunno Manuel Francioni dell’Istituto Michelangelo Buonarroti di Fiuggi (Fr) con mousse bianca di menta e camomilla con salsa di caramello ed alchechengi glassati. Al terzo posto si è invece classificato l’allievo Ivan Pincan dell’Istituto croato  Anton Stifanic” di Porec con la preparazione “Tris Capone”.
Nel programma della manifestazione è prevista una simpatica ma agguerritissima partecipazione di privati cittadini che si contendono il podio a colpi di mestoli e tegami. Quest’anno i candidati arrivati alla finale provenivano da Anzio, Chieti, Faenza, Modigliana, Numana e Sassuolo. E proprio dalla città delle piastrelle è stato assegnato al concorrente Gian Luigi Coghi il primo premio per i suoi  ravioli di ortica al baccalà ed erbe aromatiche.
La manifestazione è stata patrocinata dalla Regione Emilia Romagna, dalla Provincia, dall’Ascom  e dalla Camera di Commercio di Ravenna. E’ stata sostenuta grazie al contributo di sponsor importanti come Surgital Laboratorio Tortellini, Salumi Villani, Consorzio tutela del Parmigiano Reggiano, Marr, Natura Nuova, Selecta, Galeati Funghi e Tartufi ed alla disponibilità dell’Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna, Cast Alimenti, Locanda di Bagnara, Casolari delle Erbe e Grand Hotel delle Terme di Riolo Terme.

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