Il terremoto colpisce l’Aceto Balsamico

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terremoto-aceto-balsamico-distruttoSe pochi giorni fa il danno più evidente lo avevano subito le forme di Parmigiano-Reggiano, le nuove scosse di questi giorni hanno messo in ginocchio il mondo dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP e dell’Aceto Balsamico di Modena IGP.
Le acetaie si sono trasformate in laghi dove la dispersione del prodotto, lungamente maturato per anni, ha provocato perdite di notevole impatto economico. Ma sono le perdite di storia, di profumi, di amore che ogni modenese nutre verso il suo aceto balsamico, custodito gelosamente, che non potranno mai più essere recuperate. Perdite intangibili di affetto!

Le prime stime quantificano in 15 milioni di euro il danno, come spiega Enrico Corsini, presidente del Consorzio dell’Aceto balsamico Tradizionale di Modena DOP, convinto che le nuove scosse ”metteranno in ginocchio tutta l’economia. E per le 200 aziende del settore ora l’angoscia di non aver certezze su quando si potrà riprendere a lavorare”.

Tra Cavezzo e Mirandola, epicentri della nuova ondata di scosse, si concentrano invece le grandi aziende dell’Aceto Balsamico di Modena IGP e Cesare Mazzetti, presidente del Consorzio, racconta di ”seri danni, con perdite anche ingenti di prodotto che superano i 100mila litri. La frequenza delle oscillazioni ha spostato le cerchiature metalliche che permettono alle doghe di legno di contenere il prodotto, e si sono verificate numerosissime perdite di prezioso liquido, il cui valore di mercato oscilla dal 500 ai 1500 euro per litro. Il problema vero è che non sappiamo quali potranno essere i tempi di ripresa delle attività e, per un’azienda, per chi ci lavora, questa incertezza si unisce alla paura che l’evento ha provocato”.

Azioni di solidarietà cominciano a mettersi in moto e, in una regione campione di solidarietà, questa è la naturale reazione delle persone, come spiega Mario Gambigliani Zoccoli, presidente del Consorzio Antiche Acetaie e dell’Associazione Esperti Degustatori: “Tempo fa abbiamo costruito un’acetaia collettiva nel sottotetto dell’Istituto Agrario Calvi di Finale Emilia. L’acetaia è salva ma l’Istituto ha subito ingenti danni e noi produttori stiamo individuando le modalità per contribuire al rapido recupero della scuola. Altrettanto immediato è stata la nostra adesione all’iniziativa benefica (fornendo bottiglie di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP in misura necessaria) lanciata dall’associazione di cuochi dell’Emilia-Romagna Chef to Chef in programma il 18 giugno presso il ristorante di Marcello Leoni a Bologna”. Gesti concreti al posto delle polemiche che, purtroppo, sempre accompagnano un terremoto.
Luigi Franchi

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