Vino e marmellata? Sì, con il Consorzio del Bardolino e Le Tamerici

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A Identità Golose, l’originale incontro tra Barbolino & Chiaretto e mostarde & composte de Le Tamerici di Paola Calciolari. “La golosa eleganza della semplicità” dei vini di Verona e le composte di Mantova.

Chi l’ha detto che un buon vino non possa essere il perfetto complemento di una marmellata di frutta, e viceversa? Perché quando si pensa alle composte non proviamo a staccarci dall’immagine dolce-formaggio-fetta di pane?
A Identità Golose, dal 10 al 12 febbraio, si sfateranno dei falsi miti, dimostrando a fatti e sapori, senza ardire ma con eleganza, che gli abbinamenti inusuali non devono per forza essere estremi, ma possono essere anche semplici, belli e, soprattutto, buonissimi.
A farlo saranno i vini della riviera gardesana, Bardolino e Chiaretto, e le mostarde e composte di frutta di Paola Calciolari de Le Tamerici di Mantova: “Un mix di semplicità e di eleganza, è questo che caratterizza il Bardolino, ed è quest’idea di vino che vogliamo portare all’attenzione del pubblico di Identità Golose”, ha affermato il presidente del Consorzio di tutela bardolinese, Giorgio Tommasi. E infatti titolo di questo incontro suggestivo è proprio “La golosa eleganza della semplicità”, in scena presso lo stand consortile.

Qualche anticipazione? Paola Calciolari interpreterà i suoi prodotti, conosciuti ed apprezzati per la ricerca delle materie prime, la rigorosa produzione, la qualità e la versatilità di risultati, in alcune proposte culinarie, come l’insalata di cotechino con pinoli tostati, grissini mantovani e mostarda di arance, l’insalata di zucca marinata con pancetta croccante e vinaigrette alla composta di amarene all’aceto balsamico di Modena, la crema di formaggio Monte Veronese con composta di fragole all’aceto balsamico di Modena, la bavarese di Monte Veronese con mostarda di pere e poi una reinterpretazione del classico risotto mantovano “alla pilota”, impreziosito con la mostarda di mele campanine.
Non solo tradizione però, ma anche innovazione per raccontare le infinite sfumature di frutta, del vino e delle composte: e allora il barman Carmine Lomorte reinterpreterà il classico Bellini cocktail con il raro Chiaretto Spumante (si producono solo mezzo milione di bottiglie annue) e le confetture di pesche, il Bellini Rivisitato al Tè Nero (Chiaretto Spumante, confettura di pesche al tè nero indiano, liquore allo zenzero), il Bellini Rivisitato alla Curcuma (Chiaretto Spumante, confettura di pesche alla curcuma, liquore alla vaniglia), il Bellini Rivisitato alla Lavanda (Chiaretto Spumante, confettura di pesche alla lavanda provenzale, Maraschino) e il Chiaretto Cocktail, con una gelatina di Chiaretto ideata per l’occasione da Paola Calciolari.
Quanto la semplicità non è banale, ma divertimento, sperimentazione, fantasia e golosità allo stato puro.

Alessandra Locatelli

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