Zampone o cotechino: l’importante è che sia Igp

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zampone-cotechino-igp-nataleAl Consorzio Zampone e Cotechino di Modena non esistono più dubbi su quale sarà il trend alimentare delle feste: sulle tavole del 70% dei consumatori finiranno zamponi e cotechini rigorosamente “Igp”, per un giro d’affari al consumo di circa 42 milioni di euro. Nel dettaglio, 2 milioni di zamponi Igp e 6 milioni di cotechini Igp, per quasi 5 milioni di chilogrammi di carne.
“Abbiamo appena celebrato i 500 anni della nascita dello Zampone Modena. Il Consorzio, insieme al Comune di Modena, lo scorso 3 dicembre ha organizzato un’intera giornata nella città con sfilate storiche, show cooking dello chef Massimo Bottura, degustazioni. Il calore dimostrato non solo dai modenesi ma da tutti gli italiani, che ha seguito dal vivo o tramite le trasmissioni televisive questo evento, ci ha ancora una volta dimostrato l’affetto e l’attaccamento dei consumatori verso queste due eccellenze del made in Italy” ha dichiarato Paolo Ferrari, presidente del Consorzio
Secondo l’analisi comparata condotta dall’Inran (Istituto nazionale di ricerca per l’alimentazione e la nutrizione) sui valori nutrizionali dei salumi dal 1993 a oggi, risulta che lo zampone e il cotechino attuali hanno perso rispettivamente il 33% e il 34% di grassi, il 32% e il 27% di sale, mentre le proteine sono aumentate da 21,4 a 23,7, per etto, per lo zampone  e da 21,1 a 23,6 per il cotechino. Le analisi sono state condotte in collaborazione con la Stazione sperimentale per l’industria delle conserve alimentari (Ssica) e sono la prima ricerca sui valori nutrizionali dei salumi dopo quasi vent’anni.

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