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Al Ristorante Le Proposte si vive bene

A colpirti è il verde, nelle sue infinite sfumature, sulle colline della Val Tidone. Un verde che ti accompagna da quando esci dall’autostrada dei vini fino a qui, a Corano, un paesino di 200 e poco più anime, e che da qui comincia a presentarsi ordinato nei filari di vigna che ammantano buona parte della vallata.
Sono venuta qui vent’anni fa, esattamente nel febbraio 2000. – racconta Danila Ratti, la proprietaria di questo bel ristorante che domina la valle fino ai grattacieli di Milano che si vedono nelle giornate più terse – Avevo deciso di aprire il ristorante dopo una vita trascorsa nel mondo del vino con un compito amministrativo. Questa era la casa dove io e mio marito Luigi pensavamo di ritirarci una volta raggiunta l’età della pensione e invece l’ho trasformata nel sogno più bello della mia vita”.
Sapeva già far da mangiare Daniela, per la comune natura delle famiglie di questi territori, piacentini ma confinanti con l’Oltrepo Pavese, dove il cibo è un insegnamento che si apprende ogni giorno, fin da piccoli. Ma non aveva mai avuto sentore di come si potesse organizzare un ristorante, con quaranta coperti che, in estate diventano ottanta, grazie al meraviglioso prato da cui si domina la valle. Con suo marito si è gettata nell’impresa con il senno di una buona madre di famiglia, di quelle che sanno fare di conto per tirare avanti con intelligenza e che fanno da mangiare con la precisa regola di far star bene le persone a cui si vuole bene.

L’antico pero e lo sguardo sulla valle

“Due regole molto precise – racconta Danila – e, per applicarle sempre in un ristorante, ho capito una cosa. Conoscere le materie prime della propria cucina è fondamentale. Per questo, prima di introdurre qualsiasi prodotto, lo vado a conoscere, vado a visitare quel produttore, quell’azienda, voglio sapere tutto! Poi possono anche farmi la consegna i distributori, ma solo dopo che ho conosciuto la provenienza e so che quel produttore ha un comportamento etico, buono, pulito e giusto. E poi essere rispettosa del lavoro, pagando con puntualità le consegne. Soprattutto in un momento come questo dove è vero che noi ristoratori abbiamo sofferto ma non dimentichiamoci che anche altri protagonisti della filiera hanno patito le conseguenze dettate dal Covid. Non possiamo interrompere la catena, altrimenti non ha senso fare questo lavoro”.
Non ha fatto nulla di eclatante Daniela nelle settimane del lockdown. Al mattino grandi passeggiate in mezzo al nulla di queste meravigliose colline – “non c’era anima viva, non davo fastidio a nessuno e la primavera che stava sbocciando era uno spettacolo che non potevo perdere. Mi ha aiutato molto a riflettere e a imparare a vivere dopo, oggi, in maniera più serena” – e al pomeriggio mantenere, sui social, al telefono, i rapporti con i suoi clienti e amici.
Quest’anno avremmo dovuto festeggiare vent’anni di attività senza mai avere una domenica che non fosse pieno il ristorante. Ieri mi hanno telefonato dei clienti dall’Olanda dopo aver visto le foto di fiori e di paesaggio che, ogni giorno, metto sul mio profilo Facebook, per raccontarmi del desiderio enorme che hanno di venire in Italia, di venire ad assaggiare la mia cucina e apprezzare i piccoli borghi della Val Tidone. Non faremo festeggiamenti per i vent’anni ma ogni tavolo, ogni giorno, adesso che abbiamo riaperto, sarà una gioia, sarà un festeggiamento. Questo è ciò che ho imparato, è quello che abbiamo imparato in famiglia: ogni cliente va reso unico, va fatto sentire importante, perché lo è davvero! Perché mi aiuta, con la sua presenza, a dare valore al nostro lavoro ma anche al nostro territorio. E il territorio, per me, per tutti noi alle Proposte, è fondamentale!”
La cucina delle Proposte è tradizione piacentina preparata benissimo, con qualche inserto più ampio, con i gamberi rossi di Mazara di Paolo Giacalone, ed è realizzata insieme a due giovanissimi cuochi e alla figlia di Danila: Adi Topi, Riccardo Bossi e Manuela, specializzata nelle paste fresche, tortelli, tagliatelle, anolini ecc….
“Prima di mia figlia c’era una signora del posto che mi dava una mano e preparava delle già ottime paste. Manuela, a detta di tutti i clienti, l’ha superata. Pur usando le stesse materie, le stesse regole, ma con mani che accarezzano l’impasto. L’artigianalità ha ancora un grande valore” afferma Danila.

Gli anolini di Manuela

In sala i mariti, il suo, Luigi, e quello di sua figlia, Marco, sommelier professionista, che gestisce una carta dei vini completa del territorio e dell’Italia migliore, con una predilezione per il Friuli Venezia Giulia. Lei, Danila, non riesce però a stare ferma in cucina. “Ho bisogno di guardare negli occhi gli ospiti, di parlare con loro. Solo così riesco ad avere il polso della situazione e quando vedo persone solo felici di essere venute fino a qui penso che, nonostante questa terribile disgrazia, ce la faremo ancora una volta”.
Questa è la dimostrazione lampante di un mestiere, quello del ristoratore, che sa amministrare bene: i rapporti con le persone, le relazioni con i fornitori, la cucina saggia e comprensibile. Sono questi gli ingredienti del successo, non serve molto altro, non ci sono segreti, solo tanta buona e seria volontà.

Luigi Franchi

Ristorante Le Proposte
Località Corano, 35
29011 Borgonovo Val Tidone (PC)
Tel. 0523 845503
www.ristoranteleproposte.it

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