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Bologna: Confcommercio Ascom presenta il marchio di qualità “FFQuality”

E’ stato presentato ieri mattina il marchio di qualità voluto da Confcommercio Ascom Bologna che coinvolgerà sia i ristoratori che gli esercenti affiliati all’ associazione. Il marchio, che prende il nome di “Felsinea Food Quality” è un disciplinare che vuole elevare la qualità dell’ offerta gastronomica bolognese, coinvolgendo i ristoratori in un’ ottica di scelta basata sulla qualità delle materie prime.

Promotore dell’ idea è stato Vincenzo Vottero, presidente dei ristoratori Ascom, che da tempo sostiene il bisogno di scegliere prodotti e fornitori di qualità, che così si è espresso: “FFQ non è un marchio commerciale ma la volontà di avviare un lavoro di squadra per far crescere la qualità dell’ offerta gastronomica di Bologna. Ai ristoratori  rimane la libertà di scegliere liberamente i propri fornitori ma l’ invito è di farlo seguendo determinati parametri come la scelta di carni non provenienti da allevamenti intensivi, per fare un esempio. Vogliamo smuovere una certa etica, che è alla base di tutto. Gli esercizi alimentari esporranno il disciplinare FFQ all’ interno del proprio menù o del proprio esercizio evidenziando i prodotti derivati dalle aziende del territorio aderenti, informando il consumatore in maniera diretta e trasparente sul prodotto consumato”.

Giancarlo Tonelli, direttore generale Ascom, ha poi spiegato gli aspetti più tecnici: “FFQ è stato realizzato grazie alla partecipazione della filiera delle nostre federazioni del settore alimentari che, insieme, sono rappresentate nella commissione che valuterà la qualità delle materie prime utilizzate e darà un marchio di certificazione per il loro utilizzo. Il progetto è un percorso di cultura d’ impresa che invita i ristoratori a fare una sana autocritica per migliorare la propria offerta senza stravolgerla e senza aumentare i costi. Guardiamo al consumatore finale ma abbracciamo la città a 360°”.

Enrico Postacchini, presidente di ConfCommercio Bologna, ha evidenziato il valore associativo  e la necessità di fare cultura d’ impresa, una partita che in Italia, soprattutto in Emilia Romagna, si gioca tutti i giorni anche in altri settori, considerando che in Regione esiste una prevalenza di qualità che parte dal cibo e arriva ai motori passando per il settore turistico.

Rilevante è stato anche il commento dello chef-imprenditore Francesco Carboni, vice presidente della risto-associazione “Tourt’ len”, che ha evidenziato la necessità di raggiungere anche quei ristoratori che, ancora legati ad una vecchia scuola di pensiero, non hanno ancora colto l’ opportunità di far gruppo con i fornitori e i produttori.

Con la promozione del “F.F.Q.” Bologna scrive un nuovo capitolo della tradizione gastronomica cittadina, che resta sì legata alle origini che l’ hanno fatta conoscere al mondo ma che si attualizza con requisiti di valore.

Il progetto, inoltre, è sostenuto dall’ Assessorato Sicurezza e Commercio Comune di Bologna nella persona di Alberto Aitini.

Manuela Di Luccio

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