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Il delivery dei distributori di Cateringross

Cateringross, è risaputo, associa 40 aziende specializzate nella distribuzione alimentare verso la ristorazione di tutta Italia, servendo circa 60.000 locali pubblici.
Una realtà che sta subendo un impatto molto doloroso sotto il profilo economico, con la stragrande maggioranza dei ristoranti chiusi; i magazzini delle aziende hanno anche prodotti alimentari freschi che scadranno entro breve e, per non sprecare cibo, molti di questi prodotti sono donati, nei singoli territori, ad associazioni umanitarie.
Però la volontà di questi imprenditori di non stare con le mani in mano a piangersi addosso  ha dato vita ad una diversificazione del loro business, non tanto per guadagnare quanto per non sprecare cibo e fare anche cultura alimentare, oltre a essere d’aiuto per le comunità in cui queste aziende operano: diverse di loro hanno attivato il delivery ai privati.
Cominciando dal nord verso il sud dell’Italia si sono attrezzate, anche creando dal niente piattaforme e-commerce, modalità di comunicazione social, sistemi di consegna nella massima sicurezza, il tutto nel giro di pochissimi giorni a dimostrazione che con la volontà si può tutto, anche imparare a gestire strumenti, come il digitale, che non erano nei loro obiettivi prioritari.

Partiamo dalla Lombardia, dall’azienda Diametro srl di Desio (MB) che, in pochi giorni, ha attivato un sito www.diametrocasa.it su cui è possibile visionare tutti i prodotti disponibili per il privato, alimentari e non food, che vengono consegnati a casa nelle province di Milano, Monza, Varese, Bergamo (bassa), Pavia (alta), Como (bassa), Lecco (bassa) nel giro di un giorno o due dall’ordine.
“Una delle caratteristiche richiesta dagli chef professionisti è la consegna rapida e precisa. Noi abbiamo fatto di questa esigenza il nostro punto di forza e ogni giorno cerchiamo di migliorarci e adattarci alle esigenze sempre più complesse. – racconta Luciano Burinato, patron dell’azienda Diametro – La nostra logistica è governata da un avanzatissimo sistema tecnologico che segue l’ordine dall’arrivo in azienda (o sul portale e-commerce) e lo gestisce fino al completamento della consegna. Questo ha fatto in modo di ridurre gli errori sotto l’1% e di poter garantire al consumatore lo stesso standard di servizio garantito alla ristorazione professionale”.
Le merci più richieste sono i generi alimentari di prima necessità e l’acqua minerale, ma la volontà è di continuare a tenere attivo questo servizio anche dopo l’emergenza, quando si tornerà a fare spesa nei canali abituali, per offrire ai privati qualche chicca gourmet che altrimenti non riuscirebbero ad acquistare, infatti il pay-off del sito è: I prodotti dello chef a casa tua.

Bergel+ si trova a Zunica (BG) ed è attiva nei servizi alla ristorazione con la specializzazione nel pesce fresco e surgelato, con una sede anche presso il Mercato ittico a Milano. L’attività di delivery verso i privati copre le province di Milano e di Bergamo e l’apprezzamento per la qualità dei loro prodotti è la chiave di volta di questa nuova attività. Federico Creatini, direttore commerciale dell’azienda ci legge una mail di una cliente che racconta di un servizio efficiente e assolutamente sicuro, di prodotti, in particolare il pesce e la carne, di grande qualità e più variegati da quello che può offrire un supermercato.
“Queste lettere ci danno grande forza in un momento dove il mercato è completamente fermo. – spiega Federico Creatini – Le persone si stanno abituando velocemente agli ordini online e cercano prodotti di qualità, anche in tempi di crisi. Per questo continueremo anche dopo l’emergenza a mantenere aperto questo canale di vendita. Non possiamo correre il rischio di essere monotematici. Inoltre è molto importante avere una presenza costante sui social; noi abbiamo misurato una redemption importante tra chi ci segue e chi ordina i prodotti”.

Anche per RZ Service, azienda attiva in Franciacorta (BS), l’esperienza è positiva: “Non tanto per il guadagno – afferma il titolare Riccardo Zuccali – che, infatti, rappresenta il 20% degli incassi attuali. Quanto per l’insegnamento che traggo da questa esperienza: non essere improntati su un unico canale di mercato. Oggi servire i privati, oltre ad animare l’intera azienda in un servizio anche sociale, significa una diversa marginalità, pagamenti sicuri e la capacità di misurarsi con esperienze completamente nuove come attivare un sito di e-commerce nel giro di una settimana. Aspetti importanti per continuare ad avere fiducia nel futuro. E poi non si entra in concorrenza con i prodotti riservati alla ristorazione che hanno dinamiche completamente diverse, a cominciare dalle pezzature. Per questo continueremo anche dopo l’emergenza, servendo le province in cui operiamo: Brescia, Bergamo e la zona di Crema”.

Benhur Tondini, che gestisce la F.lli Tondini srl di Cavriana (MN) insieme al fratello Oscar, ha attivato il delivery ai privati nei comuni limitrofi all’azienda, con l’obiettivo di non lasciare a casa nessuno dei dipendenti, nemmeno in cassa integrazione: “Dare questo servizio ha significato tenere viva l’azienda. Questa è la cosa più importante in questo momento, perché lavorare ogni giorno non lascia spazio a pensieri negativi. Abbiamo approntato, in pochissimo tempo, un sito dedicato, consegniamo a famiglie che non smettono di ringraziarci e questa è la soddisfazione vera per questa attività che svolgiamo nella massima sicurezza, senza costi aggiuntivi di consegna, con i nostri mezzi adatti alle consegne nei ristoranti. Continueremo anche quando tutto sarà finito, per il legame che si crea con il territorio e perché non entra in contraddizione con il nostro business, che è quello di essere al servizio della ristorazione”.

Un po’ diversa è la realtà di Ingros Rendena, un’azienda che opera nel food service in Trentino, costola della Famiglia Cooperativa Pinzolo, come ci racconta Laura Rossini, responsabile  amministrativa del gruppo: “Non facciamo delivery ai privati perché il personale di Ingros Rendena è andato a rafforzare la rete di negozi della Famiglia Cooperativa che vanno da Campo Carlo Magno a Javrè in Val Rendena. Con questa rete riusciamo a garantire un servizio agli abitanti con prodotti alimentari di qualità che coprono tutte le esigenze delle famiglie Ritorneremo più motivati di prima a servire una ristorazione che partirà su basi nuove, sia per il cibo sia per l’ospitalità e questo tempo ci serve per essere perfettamente pronti a questa missione”.

Scendiamo in Toscana, a Ponte Buggianese, in provincia di Pistoia, da GP Food, un’azienda di distribuzione che opera su tutta la costa tirrenica toscana e nelle province di Firenze, Prato, Pistoia, Lucca, Pisa, Livorno e Massa Carrara.
“Noi abbiamo attivato subito il delivery per i privati, mettendo online un catalogo e un listino con referenze a loro dedicate. La consegna è gratuita, con un minimo d’ordine di 50 euro, ma lo scontrino medio si aggira sui 115 euro. Le referenze più richieste sono latticini, lievito, pasta, carne e pesce fresco. Abbiamo introdotto anche frutta e verdura fresche, che serviranno anche per l’offerta verso la ristorazione. – commenta Marco Picchi, uno dei soci titolari – Perché lo abbiamo fatto? Per capire la nostra capacità di diversificare e stare sul mercato. In pochi giorni abbiamo rivoluzionato l’azienda, con consegne assolutamente sicure, con mezzi refrigerati. Le dimensioni delle consegne, il tempo per andare a casa delle persone, rispetto alla grande consegna al ristorante, per noi hanno un costo molto elevato, ma essere d’aiuto alle persone e aver capito che si può diventare flessibili sono elementi di grande forza per il futuro”.

Lo stesso discorso vale per un altro distributore toscano, aderente a Cateringross: Cecioni food service di Calenzano (FI). “Abbiamo attivato a inizio aprile questa modalità. – dichiara Simone Cavicchi – Quando i nostri agenti ci hanno chiesto di continuare a lavorare. Abbiamo scelto circa 600 delle 4.000 referenze che abbiamo in magazzino, e la distribuzione avviene su tutto il territorio toscano, con i nostri mezzi adeguati. Le richieste maggiori riguardano carne e pesce, perché sono tagli e tipologie che non si trovano al supermercato. Ho messo tutti in regola per questo tipo di servizio che continuerà anche dopo l’emergenza, per la diversificazione dell’offerta, le persone vogliono un cibo di qualità superiore e noi possiamo fornirlo, allora perché no? Molti alimenti, inoltre, vanno alle monache dei conventi toscani e al Banco Alimentare, gratuitamente. I nostri magazzini sono pieni di alimenti, la stagione turistica era alle porte e noi già pronti, non possiamo ora sprecare tutto questo cibo”.

A Roma, invece, FAIC era già orientata al servizio per i privati, con un sito dedicato www.inpuntadiforchetta.com. L’azienda di Federico Villani, su Roma, fa consegne al ristorante ogni giorno, sabato e domenica compresi, anche per un gambo di rucola, e per questo è molto apprezzata dai ristoratori romani. “Girare per la città ogni giorno ci consente di raggiungere con facilità anche i privati, portando a casa alimenti come la pasta fresca del nostro laboratorio, biscotti, acqua, carne e pesce. – racconta Federico Villani – Questa parte di lavoro incide per il 25-30% del nostro normale fatturato e dà grandi soddisfazioni per il rapporto umano che si crea”.
Arriviamo in Sicilia, a Modica, in provincia di Ragusa, dove troviamo Nigro Catering e il suo titolare, Carmelo NIgro, che è il presidente di Cateringross.

“Il nostro gruppo si è attivato subito, ai primi di marzo, verso le istituzioni, per sottoporre i problemi di una categoria, quella dei distributori del food service, che, per quanto ci riguarda, da lavoro a più di mille persone e che si è trovata, da un giorno all’altro, con fatturati crollati. Quell’iniziativa ha favorito l’aggregarsi di altre imprese del settore che si sono riunite in un’associazione temporanea d’impresa per fare massa critica verso il governo. Per fortuna Cateringross è un gruppo solido che ha consentito ai soci di far fronte ai primi mesi di questa emergenza e si è dimostrato flessibile con le attività di delivery che consentono di non restare con le mani in mano in tutti questi mesi. Anche noi lo pratichiamo, pur avendo, nel nostro patrimonio, un supermercato a Modica. Ma la città è molto particolare sul piano urbanistico, soprattutto la parte antica, dove vivono le persone anziane, presenta troppe difficoltà di spostamento, quindi il servizio che forniamo è più sociale che di guadagno economico e va bene così. La solidarietà è la parte bella, l’unica, di questa disgrazia, e speriamo che diventi una costante anche quando tutto sarà finito”.
Un viaggio per l’Italia quello che abbiamo appena fatto, tra imprenditori che non si lasciano prendere dallo sconforto, che sanno reagire e che hanno capito l’importanza dei nuovi mezzi di comunicazione. Un’Italia che vincerà questa partita, per la capacità di reagire, con raziocinio e forza di volontà.
Luigi Franchi

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