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Il sole caldo del Gargano nei sorbetti di Iginio Ventura

La terra e il sole caldo del Gargano maturano frutti saporosi che, se li assaggi anche una volta sola, non li dimentichi più.
Lo sa bene Iginio Ventura, il gelatiere peschiciano che se ne è fatto testimone e quei frutti li esalta in indimenticabili sorbetti dal gusto intenso e dall’accattivante colore naturale.

Ogni gusto ha il suo tempo, rigorosamente legato alla completa maturazione del frutto sulla sua pianta (cosa non da poco) ma soprattutto ha i suoi raccoglitori, disseminati lungo tutto il Gargano.
Squadre organizzate di quattro o cinque uomini che partono all’alba alla ricerca di grasse more, inerpicandosi nelle zone più interne della Foresta Umbra. Entrano nei canaloni, si creano varchi tra i rovi là dove non arrivano neppure gli animali selvatici. E a fine giornata arrivano in gelateria con il loro bottino, pieni di graffi dei rovi! I cesti traboccanti di more, talmente belle da sembrare finte, inducono tutti i clienti in fila a richiedere quel gusto, dando fondo nel giro di poco tempo al pozzetto.

E ciò che più conta è che quelle more, e di regola tutti i frutti utilizzati, vengono lavorate, ossia estratte e spremute, subito poi messe sotto vuoto, abbattute e pronte per diventare gelato, conservandone in questo modo l’integrità e la freschezza.
Iginio si affida anche a singoli raccoglitori di frutta del luogo, come le minuscole amarene di ceppo antico, così scure da sembrare nere, ancora presenti in certe proprietà nella campagna garganica.

Anno difficile questo per le amarene. Pur avendo allertato tutto il Gargano, solo Davide, giovane agricoltore di Vico, che già rifornisce Iginio di piccole fragoline rosacee, simili a quelle di bosco ma con i semini più allungati (tanto brutte quanto buone) si è detto disponibile a cedergli le sue poche amarene.
“Sto cercando amarene” – l’ha detto anche a lui Iginio . “Le volevo tenere per me,  ma preferisco dartele. Tu puoi fare contente tante persone” – gli ha confidato Davide, che non è nuovo ad atti di generosità ben più grandi.
30 Kg, solo 30 Kg di amarene per questa stagione bizzarra, soppesate come pepite d’oro. Amarene è il gusto principe della gelateria Pina Gel.

ph Brambilla/Serrani

La nomea di questo sorbetto (ma anche quella delle creme “della casa”) è arrivata lontano. Recentemente Iginio ha partecipato al congresso Identità di gelato a Senigallia, con i più autorevoli chef e maestri gelatieri italiani. Solo un anno fa era sul palcoscenico di Milano, sempre a Identità di gelato.
Una sola busta di polpa di amarene è stata conservata ad oltranza alla gelateria Pinagel. “Farò l’ultimo sorbetto di amarene a fine agosto”, si è ripromesso Iginio, a consacrazione di una stagione impegnativa, diversa dalle altre certamente, ma foriera di tante soddisfazioni.

Identità di gelato, Senigallia (ph. Brambilla/Serrani)

Quest’anno sono arrivati anche i due coni della guida Gelaterie d’Italia Gambero Rosso, a dimostrazione che si può essere al centro dell’attenzione anche in una nicchia – peraltro splendida – come il Gargano, se si vale!
La gelateria Pinagel da anni è la nostra tappa obbligata ogni volta che si passa a Peschici. Quest’anno ci ha accolto un ambiente vestito a nuovo, con l’immancabile carrellata di storiche creme della casa (crema degli angeli, gran crema paradiso, torronita, crema di mandorla, cassata…) e pure creme di nuova concezione (stracciatella al pistacchio di Bronte, stracciatella di arance amare del Gargano, caffè bianco, cioccolati monorigine – dal Perù al Madagascar…).
Accanto a questi, sei sorbetti alla frutta si sono materializzati ai nostri occhi, come a comporre una tavolozza di colori, via via che venivano confezionati in coni e coppette.  Dal bianco ghiaccio del Limone Femminello del Gargano IGP, al color crema dell’arancia bionda del Gargano IGP e zenzero, al pastello albicocca della corposa albicocca Grisomolo, al rosa confetto della fragolina brutta ma buona, al crema puntinato del fico uccellino, fino alla vinaccia della mora.

Un cucchiaino per ciascun gusto, assaporato lentamente: la folgorazione di un’albicocca decisa e penetrante e l’intensità che non ti aspetti di fragola e fico uccellino. Dentro hanno il sole caldo del Gargano!
Manca il gusto di amarene, non è stagione.
“Siete fortunati – esclama con soddisfazione Iginio – fra due giorni ho in programma l’ultima produzione”.
Sabato, ore 10 del mattino siamo già sul posto, primi clienti assoluti, per assistere al rituale.
L’ultimo sorbetto di amarene della stagione, con la qualità di un frutto superiore rispetto agli altri anni, rimane nel cervello, non solo sul palato!

Simona Vitali


Gelateria Pina Gel
Corso Umberto Primo, 7
71010 Peschici (FG)
Tel 338 407 0879
http://www.gelateriapinagel.it/



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