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Parmigiano Reggiano, un patto di collaborazione con la ristorazione

Un nuovo progetto, un programma triennale e un patto di collaborazione con la ristorazione.

È questa la novità annunciata da Identità Golose e Consorzio Parmigiano Reggiano che avrà il compito di tutelare con trasparenza la reputazione di uno dei prodotti più iconici del nostro Paese.

Il Parmigiano Reggiano, specialità di elevato valore qualitativo e culturale, deve difendersi ogni anno da un giro d’affari di contraffazione di almeno 2 miliardi di euro per 200mila tonnellate di prodotto, un volume 15 volte superiore al prodotto DOP esportato.
Oltre a questo problema, deve costantemente difendersi dai dubbi sull’origine del prodotto portato in tavola nei ristoranti, una mancanza di trasparenza che rischia di mettere in ombra il prodotto e diminuirne il pregio agli occhi del cliente del ristorante e del consumatore in generale.
Intervistati da Ipsos per una analisi di mercato commissionata dal Consorzio, il 77% degli intervistati si è detto favorevole alla possibilità di grattugiare il formaggio direttamente al tavolo al momento della consumazione del piatto. Per un pubblico così attento alla qualità e al rispetto delle materie prime, il formaggio che non può mancare sulla tavola è proprio il Parmigiano Reggiano (56% delle preferenze).
Consci di questa criticità, e decisi a tutelare la reputazione del formaggio più conosciuto e amato nel mondo, il Consorzio ha dato il via a una nuova importante partnership con Identità Golose, non solo congresso internazionale dedicato alla cucina d’autore ma anche articolata piattaforma di comunicazione che negli ultimi 17 anni ha saputo coinvolgere e stabilire un dialogo costante con i più influenti protagonisti del mondo della ristorazione.
Identità Golose diventa un veicolo di sensibilizzazione del tema e si impegna a diffondere quella trasparenza attivando un rapporto diretto tra ristoratore e pubblico, che comunichi correttamente ciò che i ristoratori dichiarano nel menu e quanto viene effettivamente utilizzato in cucina come ingrediente o in tavola per arricchire di gusto i piatti.
La decisione ponderata dopo l’attenta esamina dei comportamenti e opinioni dei consumatori condotta da Ipsos ha confermato il desiderio degli intervistati – un campione di oltre 900 frequentatori abituali di ristoranti – di essere correttamente informati nella descrizione del piatto inserita nel menù allo scopo di scegliere consapevolmente il formaggio da consumare a tavola.
Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano, ha dichiarato nel corso della presentazione: “La collaborazione con Identità Golose ci unisce in una missione comune fatta di rispetto del consumatore, genuinità delle materie prime e amore per l’artigianalità enogastronomica, siamo certi che questa partnership consentirà a entrambi di realizzare nuove e ambiziose sfide sotto la bandiera della qualità e del Made in Italy”.
Una comunione di intenti confermata da Claudio Ceroni, patron con Claudio Marchi di Identità Golose: “Insieme al Consorzio, abbiamo elaborato una strategia e un piano di azioni triennale che abbraccerà l’intero ecosistema di Identità Golose: il congresso, il magazine online, l’hub internazionale della gastronomia che costituirà un laboratorio permanente dedicato alla relazione con i più grandi chef e uno spazio dedicato alla formazione dei professionisti della ristorazione”.
Lo chef Massimo Bottura ha testimoniato come sia proprio la ricerca della qualità, anche in maniera ossessiva, sia il vero segreto per il successo: “Le scorciatoie vengono sempre smascherate, sulla qualità non si può deflettere, bisogna essere integralisti. E bisogna essere pure al fianco di agricoltori, casari, pescatori, allevatori, che sono la grande forza dell’Italia. I nostri ristoranti sono come piccole botteghe rinascimentali: facciamo cultura e formazione, siamo ambasciatori delle nostre eccellenze, siamo agenti di turismo enogastronomico. Ora siamo anche attori sociali. Occorre credere in noi stessi”.
Ha poi concluso il presidente Bertinelli: “La battaglia che stiamo intraprendendo è nell’interesse di tutto il settore e noi come Consorzio Parmigiano Reggiano ci assumiamo l’onere di portare avanti questa best practice per diffonderla a tutto il comparto”.

Marina Caccialanza

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