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Il nuovo volume Le Soste 2019 comunica la cucina italiana al mondo

Esce il nuovo volume Le Soste 2019, a cura di Mediavalue, rinnovato e impreziosito nella veste grafica e nei contenuti. Il volume rappresenta, per coloro che fanno parte de Le Soste, una sorta di manifesto.

Le Soste è un’associazione che bada alla qualità e non ai numeri. È uno stimolo costante al miglioramento. È un incentivo a fare gruppo e lavorare sodo per offrire sempre il meglio”.

Questi gli scopi e il valore dell’Associazione Le Soste e ad affermare queste verità sono il suo presidente Claudio Sadler e due consiglieri di grande spessore professionale, Francesco Cerea e Viviana Varese.

Giunta al traguardo dei novantuno soci, Le Soste propone con questa nuovo volume – non chiamatelo Guida, ci tengono a differenziarsi anche in questo – uno spaccato della migliore ristorazione italiana, quella che Gualtiero Marchesi, tra i fondatori che ne ispirarono la creazione, auspicava e sosteneva; un viaggio attraverso l’Italia del buon cibo, della ricerca della qualità, della professionalità di chi vive la ristorazione nelle sue tradizioni, innovazioni e slanci creativi con l’anima del cuoco e dell’imprenditore; con la serietà della competenza.

Entrano in questa edizione 2019 cinque nuovi membri, di cui tre in Italia: il ristorante Cracco a Milano dello chef Carlo Cracco; il Magnolia di Cesenatico col suo chef Alberto Faccani; a Brusciano (NA) la Taverna Estia dello chef Francesco Esposito. Gli altri due ristoranti new entry sono l’interpretazione della cucina italiana all’estero: Il Ristorante-Luca Fantin all’interno dell’hotel Bulgari di Tokyo e Amelia a San Sebastiàn diretto da Paulo Airaudo.

Il nuovo volume esce in un momento importante per la ristorazione italiana che vive un periodo di enorme fulgore e di straordinaria vivacità, nel bene e nel male, come ha testimoniato Roberto Calugi Direttore generale FIPE presentando uno studio dal quale risulta come il settore dei consumi fuori casa rappresenti per gli italiani il 36% della spesa alimentare totale. Uno scenario alimentato da continue nuove aperture che evidenzia fattori positivi e riscontri negativi, come il rischio di un abbassamento generale della qualità, casi di concorrenza sleale e mancanza di regole che l’apertura a una liberalizzazione estrema ha causato.

Una realtà come Le Soste si pone come esempio importante di serietà professionale e garantisce la salubrità di quella fascia imprenditoriale che con professionalità e competenza ogni giorno tiene alto il nome della ristorazione italiana “affinché non venga sminuito il valore del nostro lavoro” ha affermato la chef Viviana Varese e in nome di quella “serietà e preparazione in grado di sconfiggere qualsiasi paura di interferenze” secondo Francesco Cerea.

Di lusso, elegante e raffinato, il volume Le Soste 2019 è l’icona materiale di 37 anni di Associazione; rappresenta i migliori ristoranti di cucina italiana nel nostro Paese e nel mondo, con una tiratura di 35.000 copie, in italiano e in inglese, e si pone come strumento ineguagliabile nel diffondere la conoscenza della ristorazione italiana.

Marina Caccialanza

 

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