A Enologica i vini del Mediterraneo e il Teatro dei cuochi

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Tra pochi giorni inaugurerà a Bologna “Enologica – Salone del vino e del prodotto tipico dell’Emilia Romagna”, la manifestazione ideata e curata dal giornalista Giorgio Melandri e promossa dall’Enoteca Regionale Emilia Romagna, un appuntamento per il comparto atteso più che mai, anche alla luce dei dati appena pubblicati da Nomisma sull’export regionale. «Nel primo semestre del 2015 l’export del vino regionale perde il 15% in valore, 131,2 milioni di euro contro i 154,3 del I semestre 2014. È un dato che si somma al meno 20% in valore dell’intero 2014». A parlare è Denis Pantini, responsabile Agroalimentare di Nomisma e ideatore dell’osservatorio Wine Monitor. La replica è di Giorgio Melandri, giornalista enogastronomico e curatore di Enologica: «È un dato duro, ma non è semplicemente una cattiva notizia. Il mercato del vino sta cambiando e la marginalità oggi si recupera con valori territoriali e vini dalla forte identità. Per questo le DOC sono ancora uno strumento straordinario. Ed Enologica è un’opportunità di promozione che costruisce il racconto sui territori. E che oggi, non casualmente, s’impegna per portare giornalisti da tutto il mondo». La manifestazione che si svolgerà dal 21 al 23 novembre a Palazzo Re Enzo nel cuore di Bologna, è un esempio intelligente di marketing territoriale che coinvolge la parte più antica della città a differenza della maggior parte delle kermes che tendono ad avere luogo in anonime periferie. Griglia ricca e golosa di appuntamenti, protagonisti oltre 100 tra produttori, consorzi e cantine della regione, per “viaggiare” idealmente lungo la via Emilia, da Rimini a Piacenza, e conoscere i vini simbolo della regione: Albana e Sangiovese, Pignoletto, Fortana, Lambrusco, Malvasia e Gutturnio. Ma oltre al vino e ai vignaioli, sarà dato ampio spazio anche ai cuochi, e al cibo della regione, e soprattutto alla sua cultura raccontata quest’anno attraverso i tarocchi, le carte da gioco nate proprio a Bologna alla fine del 1300 da un’idea del Principe Francesco Antelminelli Castracani Fibbia e diventate oggi lo strumento più usato per le divinazioni, raccontati dai testi del curatore Giorgio Melandri, dello storico Andrea Vitali e dai disegni di Francesca Ballarini. Nei dintorni di Palazzo Re Enzo, poi avrà luogo ancora Il teatro dei cuochi, un’interessante percorso coordinato e presentato da Enrico Vignoli con seminari e degustazioni tematiche che coinvolgeranno i luoghi del centro cittadino, e avrà come tema la pasta ripiena, orgoglio regionale, nelle sue numerose declinazioni per scoprire e conoscere prodotti e materie prime espressione dell’identità e della cultura dell’Emilia Romagna. Quest’anno a Enologica il Teatro dei Cuochi sarà realizzato all’interno della campagna Wines from the South of Europe – Mediterranean Wines, il progetto europeo per la promozione del consumo consapevole di vino promosso dall’Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna insieme al Consortium of Greek Wine Producers della Grecia e la Trakia Regional Wine and Vine Chamber della Bulgaria. Durante le tappe del Teatro dei Cuochi l’obiettivo sarà quello di raccontare il modo mediterraneo di bere i vini: un’azione conviviale che accompagna la buona cucina della tradizione.

Per saperne di più: www.enologica.org

Luca Bonacini

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