Aste: Ornellaia batte petrolio e oro

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La notizia è di quelle che inorgogliscono: i vini Ornellaia, storica casa vitivinicola toscana, sarebbero un investimento più sicuro di oro e petrolio. Non solo: nei contesti delle più importanti aste internazionali, registrerebbero performance superiori a quelle dei nostri cugini francesi.
Un boom, iniziato con le aste di Hong Kong, che ora sta coinvolgendo le piazze di Londra e di New York con cifre in crescita: ad affermarlo è la ricerca che Ornellaia ha commissionato a Sotheby’s e Liv-Ex sulla correlazione tra i vini d’eccellenza e le aste internazionali.

Liv-ex, la borsa internazionale del vino con sede a Londra, monitorate le performance di oltre 1000 vini in tutto il mondo, ha segnalato ORNELLAIA come la casa vinicola con i rendimenti in crescita più costanti nel tempo: le sue quotazioni sono raddoppiate in sei anni, insieme ad altre aziende leader d’eccellenza come Masseto, Sassicaia, Solaia e Tignanello ha permesso all’Italia di passare, rispetto alle quote di mercato in valore, da dall’ 1% nel 2007 ad oltre il 6% nel dicembre 2013, segnando da sola una performance in percentuale superiore alla media dei migliori dieci vini francesi; inoltre investire in Ornellaia renderebbe nel tempo di più rispetto ai principali veni di rifugio quali oro e petrolio.
Sotheby’s ha invece evidenziato in maniera inequivocabile la crescita record di battiture nelle aste internazionali: “L’Asta di Ornellaia da Sotheby New York nel 2013 ha visto il 100% del venduto dei lotti e ha rappresentato la più importante vendita di vino italiano proveniente direttamente da un unica Tenuta. – ha spiegato Stephen Mould, Senior Director – Head of European Wine Department – Ornellaia ha superato il nostro ‘Ranking del Vino’ come leader del vino italiano nelle vendite di Sotheby del 2013″.
Per darvi un’idea, pensate che La Salmanazar di Ornellaia 2010, con etichetta creata dall’artista Michelangelo Pistoletto, è stata battuta da Sothebys a Londra lo scorso 16 maggio 2013 per 80.000 Pound (105.000 Euro), diventando la bottiglia di vino rosso italiano con la più alta battitura d’asta del mondo.

Ma tutti i numeri di Ornellaia sono da record: la produzione attuale di Bolgheri DOC Superiore si aggira annualmente su 140.000/160.000 bottiglie, quella di Le Serre Nuove su 190.000/210.000, mentre per Le Volte si parla di 450.000/480.000 bottiglie; i Grandi Formati sono prodotti in numero estremamente limitato e i Doppio Magnum e gli Imperiali sono numerati singolarmente. Il mercato si divide tra il 30% entro i confini e il 70% nel mondo.

Alessandra Locatelli

 

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