Da oggi la birra artigianale si beve anche in cascina

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birra-in-cascinaCome esempio di ciò che si può fare in un’azienda agricola ben organizzata, scopriamo oggi un nuovo fenomeno che ha messo piede in Lombardia, ed è tuttora in espansione: la produzione di birra artigianale.
Tra i protagonisti di questa nuova frontiera, Achille da Ponti di Settala (Milano), impegnato nella realizzazione di differenti tipologie di birra, con una produzione annua di 150 mila bottiglie: dalla multicereale a quelle aromatizzate al mandarino e arancia, con un ciclo produttivo che dura 80 giorni e si svolge tutto all’interno dell’azienda.
Da circa due anni, il suo esempio è stato seguito dalla Fattoria Oasi di Certosa di Pavia. Qui è nato un birrificio rurale che sforna bevande dai nomi accattivanti: Seta, Milady, Terzo Miglio e Blackout e la stagionale Castigamatt, ribattezzata “il lato oscuro del luppolo”.
Nuovi impianti produttivi sono attesi entro l’autunno. “Inizierò a settembre – annuncia Enrico Treccani, titolare di un’azienda agricola a Castel Goffredo nel Mantovano – Produrrò la Golden Ale, una birra ad alta fermentazione”. Il suo obiettivo è di arrivare a 30 mila litri l’anno entro il 2013.
“È un modo per sfruttare al massimo le potenzialità del nostro territorio – ha affermato Cristian Perantoni, della Cascina Roveri di Monzambano (Mantova) – Le mie birre saranno prodotte con il frumento e l’orzo che coltivo nei miei terreni”.
Una filiera innovativa, che promette una vendita diretta e, per quanto riguarda Peranti e Treccani, attraverso i mercati di Campagna Amica. Un trend positivo, che va ad aggiungersi ai circa 300 birrifici artigianali attivi in tutta la penisola (dato Agi).

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