Birra del Borgo eletto Birrificio dell’anno

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Beer attraction, il salone dedicato ai piccoli birrifici indipendenti, tenutosi a Rimini dal 21 al 24 Febbraio scorso, si è rivelato un successo. Più di 13.000 visitatori e 200 aziende partecipanti, numeri importanti per un evento che quest’anno era alla sua prima entra in scena. Regina della quattro giorni è stata ovviamente lei: la birra.  Un alternarsi di corsi di degustazione, concorsi, workshop e altre iniziative hanno animato i padiglioni di RiminiFiera, coinvolgendo produttori e aziende, consumatori e operatori del settore Horeca. Beer Attraction si è rivelato un’occasione per attirare i molti appassionati e degustatori della birra, ma anche una grande opportunità per mettere in vetrina, sul piano sia nazionale che internazionale, le tante piccole – medie realtà birraie che si stanno consolidando nel nostro paese. Numerose sono state le presenze di buyers d’oltreconfine; distributori e importatori sono giunti anche da paesi in cui la birra è bevanda di tradizione storica, come Germania e Gran Bretagna, e la cosa ci deve far sperare, per i prossimi anni, in un crescente apprezzamento delle nostre birre all’estero. Ampio spazio nel corso della manifestazione anche a nuove possibili collaborazioni, come quelle tra birrifici e alta ristorazione, messe in campo grazie a show-cooking in cui grandi chef hanno utilizzato alcune chicche artigianali per la realizzazione dei loro piatti.
Momento caldo è stata la proclamazione del “Birrificio dell’anno 2015”, concorso promosso da UNIONBIRRAI, accompagnato dall’incoronazione delle tre migliori birre dell’anno e da altre numerose premiazioni, per un totale di 26 podi.  E’ il birrificio Birra del Borgo a sbaragliare la concorrenza quest’anno “Una vittoria totalmente inaspettata” – commenta Alfredo Colangelo, responsabile commerciale di Birra del Borgo, che aggiunge – “Hanno premiato cinque birre delle sette che abbiamo iscritto al concorso, ha vinto l’intuizione, questo blend di mosti fermentati con lieviti di Sangiovese e di Champagne; l’aggiunta di liqueur d’expedition ha fatto il resto”. E infatti particolarmente gradite ai 42 membri della giuria, di origine italiana e straniera, sono state le birre dai sapori particolari, ottenute impiegando ingredienti come mosto di vino, castagne (il cui utilizzo è ormai da considerarsi un nostro segno distintivo sul mercato estero), o da altri prodotti e spezie locali.

Giulia Zampieri

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