Birra: quando il luppolo è made in Bologna

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Bologna ha la sua birra, si chiama  Lu.Bo, è artigianale e tutta made in Bologna. Difficile da credere? No. È stata presentata il 29 ottobre, presso Brewpub Birra Cerqua: molti i presenti: del mestiere, appassionati, curiosi e stranieri. Risultato, è piaciuta e parecchio. Caratteristiche? Il luppolo è coltivato sul territorio e l’azienda che la produce anche. Non è tutto però, perché con ogni probabilità la birra 2016 deriverà da Luppolo addirittura autoctono.

Il Luppolo coltivato nel bolognese
L’impresa, è il caso di dirlo, nasce da una felice intuizione di Marco Lalla, informatico, birraio per passione e oggi imprenditore di Birra Cerqua. 3-4 anni fa viene a conoscenza che, intorno la meta del XIX secolo nel bolognese un tal Gaetano Pasqui coltivava il luppolo. Già dalle prime ricerche, Lalla  scopre che il luppolo almeno quello selvatico, cresce: spontaneamente e bene. È il primo passo che lo porta ad analizzare il terreno che si rivela eccellente per quel tipo di coltura, e a peregrinare da un’azienda agricola all’altra spiegando il suo progetto di voler fare la birra a Bologna. Colleziona diversi no, finché una, la Tampieri di Dozza – con cui continua a collaborare – decide di dargli fiducia. Nella primavera del 2015 parte la prima coltivazione su di un terreno di circa un ettaro in una zona pedecollinare, “Che si rivelata subito perfetta – racconta – per il nostro luppolo d’importazione americana. Si è adattato infatti subito al terreno (quello italiano riesce ad esaltarne le caratteristiche di profumo e aroma) e al clima e il raccolto è stato generoso: circa 20 kg”.

“Guardiamo al 2016”
Il risultato è stata una birra in stile India Pale Ale e già di successo: esauriti i primi 250 litri, ne sono previsti altri 1000, “Ma stiamo pianificando la produzione già per l’anno prossimo e metterla in bottiglia per il mercato nazionale oltre che esportarla, date le richieste pervenute dall’estero”, aggiunge Lalla, precisando il forte interesse ora anche per la coltivazione del luppolo anche da parte degli agricoltori.

Una varietà autoctona a parco Talonna
Ma Lalla non si è fermato. È arrivato a trovare una varietà autoctona di luppolo a parco Talonna tra Bologna e Casalecchio. Andrà in coltivazione con ogni probabilità nel 2016. “Ha fiori eccezionali e tanta resina – parte che serve per birrificare – È la nostra nuova scommessa: una birra completamente autoctona, con aroma tipo saaz (birre chiare a bassa fermentazione ) con un carattere floreale e più speziato.”

Filippo Pederzini

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