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Era il 1935 quando il conte Gaetano Marzotto fondava Santa Margherita nel  Veneto Orientale, una realtà vitivinicola che accompagnerà l’evoluzione e il consumo del vino italiano fino ad oggi. Negli Anni Cinquanta e Sessanta, si seppero intuire le peculiarità dell’Alto Adige, terra di grandi bianchi, delle uve Glera per la spumantizzazione del Prosecco, e successivamente nel 1961, venne presentato al mercato l’ innovativo e travolgente, Pinot Grigio vinificato in bianco, diventato tra i protagonisti della rinascita del vino italiano. Una realtà nazionale diffusissima la Santa Margherita Gruppo Vinicolo, che quest’anno festeggia l’80° compleanno, capace di imporsi nei palcoscenici internazionali grazie ai suoi vini simbolo, intriganti per eleganza e stile, ottenuti da cantine radicate in territori di elezione, che hanno fatto della qualità un’ onnipresente compagna di viaggio. Pinot Grigio con la sua intensità, fragranza, eleganza, e aromaticità, è un vino poliedrico nel suo abbinarsi a tante cucine e momenti differenti, e si conferma emblema del Gruppo, ma anche il Prosecco Superiore Docg, ricopre un ruolo fondamentale che trova grande riscontro negli USA, e il Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene DOCG, della tenuta di 12 ettari acquisita nel 2009 da Santa Margherita a Refrontolo, ha portato brillanti risultati. Nel corso degli anni il grande Gruppo italiano ha saputo dare vita a scelte che hanno dato risposta all’evoluzione del mercato, fornendo ai più esigenti e selettivi wine lovers prodotti di indubbio valore qualitativo e gustativo come il Müller Thurgau Athesis di Kettmeir, l’azienda altoatesina del Gruppo, le cui uve si sviluppano in uno spettacolare vigneto arroccato a 750 metri nel Comune di Soprabolzano, terreni di porfido, e clima dall’elevata escursione termica che esprimono un nettare unico nelle note di fiori selvatici ed erbe medicinali. Altro avvincente esempio è il Chianti Classico Gran Selezione Vigneto di Campolungo di Lamole. Una tenuta situata sulle colline più alte nel comune di Greve in Chianti, a 550 metri di altezza, con i caratteri peculiari di un grande cru: terreno in alberese e galestro ricco di microelementi, che contribuiscono all’importante scambio termico e all’esposizione garante di luminosità e ventilazione, che si esprime poi nella finezza aromatica e nella profonda complessità gustativa di questa Gran Selezione.

Per saperne di più: www.santamargherita.com

Luca Bonacini

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