Conoscere il Lambrusco a Vinitaly

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È tra i vitigni più antichi del mondo, menzionato in età classica da Virgilio, Catone, Varrone, i quali narrano di un vitigno selvatico con acini dal gusto aspro che cresceva nelle campagne modenesi. Tanto tempo è passato da  allora, ma il lambrusco ancora fa parlare e scrivere di sé, per le sue caratteristiche di piacevolezza, quell’essere spensierato, frizzante, dai profumi fruttati, e dal colore rosso rubino brillante, un vino che comunica un territorio e le sue eccellenze, e come ogni anno si prepara ad incontrare i suoi numerosi estimatori nell’appuntamento principe per il vino di qualità, il Vinitaly a Verona dal 22 al 25 marzo.
Dopo il Prowein di Dusseldorf in programma dal 15 al 17 marzo, cui prenderanno parte nove aziende vinicole modenesi, fervono i preparativi per l’imminente edizione di Vinitaly 2015, dove i Consorzi di tutela e promozione di Modena e di Reggio Emilia saranno presenti in modo massiccio.
LAMBRUSCO Breath Clay, sarà lo slogan che accompagnerà l’evento, tratto da un suggestivo corto, predisposto da Carlo Guttadauro ed Ermi Bagni, un video nel quale si susseguono suggestive immagini dei paesaggi, dei vitigni, delle uve, degli uomini, comunicando le emozioni di un territorio.
“Si sta consolidando un trend economico positivo, – conferma Ermi Bagni, direttore del Marchio storico dei lambruschi modenesi – malgrado le difficoltà dell’ultimo periodo e la congiuntura economica, si percepisce una sensazione di miglioramento, di cui c’era bisogno per affrontare con maggior efficacia le sfide del mercato globale. Non possiamo aspettare a braccia conserte che passi il momento, occorre farsi forza e investire per comunicare meglio le proprie specificità, facendo sistema. Il distretto del lambrusco è un progetto di sviluppo agricolo industriale voluto dai consorzi dei marchi storici di Modena e Reggio Emilia, in collaborazione con gli Enti Locali e gli istituti universitari, che non dovrà limitarsi solamente alle aziende del sistema vitivinicolo, ma a tutte le imprese dell’indotto e all’intero territorio”.
Come affronterete il Vinitaly?
“Il padiglione dell’Enoteca Regionale Emilia Romagna, – continua Bagni – sarà rinnovato completamente e dedicato alla via Emilia. Prima di essere un’ importante arteria consolare che collega le città fra loro, la via Emilia è un’entità che interpreta il territorio, circondata come è da sette denominazioni d’origine, 6 Dop e 1 Igp. Identifica un’affinità, una continuità da Rimini e Piacenza fin dall’epoca degli antichi Romani, che lega tutta la regione, grazie anche alle Dop e alle Igp in cui siamo leader, essendo la regione che ne ha di più in Europa e nel mondo. Non esiste un altro territorio come questo, e ce ne siamo finalmente accorti, dobbiamo promuoverlo con tutti i mezzi possibili, andando al Vinitaly, e a kermes internazionali di questo calibro.”

Luca Bonacini

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