In Puglia il 70° Convegno Assoenologi

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Sarà la Puglia ad accogliere dal 30 maggio al 2 giugno, il congresso nazionale di Assoenologi. Castellaneta Marina (Ta), è la località scelta per l’importante appuntamento di confronto e scambio del mondo vitivinicolo italiano, organizzato ogni anno da Assoenologi, la più antica organizzazione di categoria al mondo del settore, fondata nel 1891. L’ organismo presieduto da Riccardo Cotarella e diretto da Giuseppe Martelli, che rappresenta oltre il 90% dei tecnici vitivinicoli italiani curerà l’importante avvenimento che giunge quest’anno alla 70° edizione, e si conferma piattaforma di dibattito per i principali nodi che caratterizzano un settore di primaria importanza economica e d’immagine per l’economia italiana. L’edizione 2015 inaugurata dal Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina, avrà come tema  generale “Conoscere per capire, sapere per produrre e per vendere”, un titolo che sintetizza tre grandi filoni e una fitta griglia di argomenti che si svilupperanno in oltre 12 ore di relazioni e dibattiti, per giungere a decisive risoluzioni per l’intero comparto.
Si comincia con tre talk show sulle relazioni che intercorrono fra vino e medicina, coordinati il primo giorno da Bruno Vespa con la partecipazione di alcuni luminari della medicina tra cui i cardiologi Antonio Colombo e Vincenzo Montemurro, il gastroenterologo Enzo Grossi, il chirurgo vascolare Antonio Maria Jannello e il dietologo Giorgio Calabrese. “Ma non ci siamo limitati a esaminare gli effetti dell’alcol sui meccanismi vascolo protettivi. L’indagine è stata estesa alla dieta mediterranea – ha spiegato Riccardo Cotarella – attraverso la consulenza di famosi chef stellati”. A tal fine al congresso saranno presenti Heinz Beck, Niko Romito, Oliver Glowig, Livia Iaccarino e Antonella Ricci, che ci riveleranno i loro segreti e le loro filosofie. Mentre sarà affidato a Davide Paolini il tema dell’ essere “sostenibili”, lavorare cioè “per sottrazione”, riducendo l’emissione del gas serra, razionalizzando il consumo d’acqua e di agrofarmaci. Temi che vanno dalla “Produzione al consumo”, con un confronto organolettico tra Primitivo e Zinfandel, l’importante vitigno italiano protagonista del successo dell’enologia americana, a cui seguirà il secondo giorno un confronto di conoscenze e di strategie tra Italia e Spagna, quest’ultima nel 2014, primo produttore di uva da vino e quindi di vino d’Europa. “Ce n’è abbastanza perché questo Congresso ci riporti a casa con un più ricco patrimonio di conoscenze. E soprattutto con la capacità di guardare al di là dei nostri confini. Che poi è il solo modo perché l’enologia possa continuare a crescere” – ha affermato Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi – D’altra parte, non potrebbe essere che così, se si pensa al diffuso coinvolgimento che il vino porta da sempre con sé”.

Luca Bonacini

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