Da Vinitaly i vini lombardi volano nel mondo

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La Lombardia si sta preparando a Expo 2015 attraverso una serie di iniziative intese per coinvolgere aziende, istituzioni e cittadini in un’opera collettiva di sensibilizzazione verso il made in Italy e verso il potenziale stesso della regione. Regione spesso sottovalutata ma di fatto la prima in Italia per la produzione agroalimentare (seconda in Europa) e come tale strategica nel contesto che vedrà Milano protagonista a livello mondiale il prossimo anno.

Il settore vitivinicolo è fondamentale in Lombardia: se l’Italia può essere considerata la sintesi di tutti i vini del mondo, la Lombardia può meritatamente essere considerata la sintesi dei vini italiani. Ecco che un padiglione Lombardia al prossimo Vinitaly che si svolgerà a Verona dal 6 al 9 aprile prossimi non potrà che essere il salotto buono della manifestazione, il luogo deputato alle degustazioni e alla presentazione delle oltre 200 cantine e 11 consorzi di tutela.

“L’alleanza storica tra Verona e la Lombardia è un punto di forza – ha affermato il presidente di Veronafiere Ettore Riello nel corso della presentazione del padiglione di Vinitaly – per promuovere nel mondo le eccellenze italiane, comprese le piccole aziende che avrebbero altrimenti difficoltà a mettersi in evidenza. Il padiglione del vino in preparazione per Expo, in accordo col Ministero dell’Agricoltura, sarà un esempio di questa collaborazione”.

Francesco Bettoni, presidente Unioncamere Lombardia ha ribadito come le aziende italiane esercitino un forte appeal e posseggano una capacità di penetrazione nel mondo assolutamente indiscussi; una manifestazione come Vinitaly, anteprima di Expo, è la vetrina ideale per dimostrare come a fronte di un innegabile calo dei consumi il livello qualitativo dei vini italiani sia invece in forte progressione. Non a caso le esportazioni di vini italiani nel 2013 hanno registrato un incremento dell’11,6% contro una media nazionale del +7,3%.

Merito, secondo l’Assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia Gianni Fava, anche della gestione oculata che la Regione ha applicato ed è in via di applicazione attraverso misure come il PSR (Programma di Sviluppo Rurale) per il quale la Lombardia sarà da modello in Europa, grazie al quale, le aziende saranno in grado di fare investimenti e internazionalizzare secondo una politica di qualificazione del prodotto indispensabile per essere competitivi nel mondo. La Regione stanzierà infatti risorse per circa 10 milioni di euro che saranno presto disponibili per la ristrutturazione dei vigneti e il miglioramento delle imprese.

“La Regione Lombardia – ha infine annunciato il presidente Roberto Maroni – sta studiando insieme a Unioncamere un progetto per lo sviluppo di una serie di iniziative volte a sostenere progetti concreti legati alla valorizzazione del  territorio. In una prima fase verranno esaminate le proposte e, dal prossimo giugno, verrà istituito un fondo per il finanziamento delle iniziative”.

“Sostenere la vocazione naturale della Lombardia all’agricoltura che, accanto all’industria, rappresenta un volano potente per la regione e il Paese intero, unitamente all’applicazione di politiche orientate allo sviluppo e al sostegno dell’export, permetterà – conclude Maroni – di giungere al traguardo di Expo avendo posto le basi per l’esito positivo dell’evento che non deve essere considerato un traguardo ma un punto di partenza”.

Marina Caccialanza

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