Eccovi servito un “Moscow Mule” a regola d’arte

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L’estate, pare, sta facendo finalmente il proprio ingresso nelle nostre giornate, insieme a quella che io chiamo “revisione dei tempi”: una lista di meno e di più, meno grigiore, meno porte chiuse, meno silenzi, a favore di gesti più lenti, sorrisi più veri oltre che tanti, più desiderio di condivisione, di sedersi attorno ad una bella tavola con persone che ci piacciono, inebriati dal profumo dei tigli, ad assaggiare cibi più genuini e a sorseggiare qualcosa di fresco, e magari diverso dal solito.

Qualche giorno fa abbiamo assaggiato il Moscow Mule, uno storico cocktail che appartiene alla tradizione americana dei “buck’s”, ovvero i drink miscelati con ginger-ale o ginger-beer, e ci siamo incuriositi.
Perché il Moscow Mule, per chi non fosse un esperto di cocktail da manuale, ricorda alla vista il gin tonic, con l’aggiunta però del cetriolo – e vi assicuriamo che anche una sola fettina fa la differenza al palato – e della vodka al posto del gin. Ma non solo: quella del Moscow Mule è una storia che ha inizio nel 1941: John G. Martin di Heublein, distributore di cibo e bevande nella East Coast incontra in un bar di Los Angeles Jack Morgan, proprietario del mitico bar Cock’n Bull in Sunset strip  di Hollywood, e insieme, tra una chiacchera e l’altra, inventano il Moscow Mule, mescolando il ginger beer di Morgan con vodka Smirnoff e lime, pensando di introdurre sul mercato americano una nuova bevanda orginale; allo stesso scopo, lo versano in un mug di latta anziché in un bicchiere.

Negli anni 50, nel periodo del boom americano della vodka, importata dalla Russia con enorme successo, il Moskow Mule era così richiesto che l’azienda produttrice di vodka Smirnoff ideò un bicchiere speciale esclusivo per questo cocktail, un boccale di rame simile al mug della coppia Martin-Morgan.

La ricetta originale ha attraversato i tempi e i continenti, riempiendo le pagine dei ricettari dei barman della navi da crociera e divenendo una delle miscele maggiormente proposte da Oscar Rabitti, storico barman del ristorante Savini.

Oggi, la ricetta IBA del Moscow Mule, replicabile nelle nostre case ma, soprattutto, con la compagnia giusta, è questa:

3 cl vodka
8 cl ginger-ale o ginger-beer
1 cl succo di limone
qualche fogliolina di menta fresca
qualche fettina di cetriolo
una fettina di lime come decorazione

Si prepara direttamente nel suo bicchiere, il copper mug, o in alternativa in un tumbler alto, riempito di ghiaccio e si aggiungono le fettine di cetriolo, le foglioline di menta e la fettina di lime. Cin cin!

Alessandra Locatelli

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