Filari di Bolle, First Edition

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Un 25 Aprile all’insegna delle bollicine. E’ a Casarsa della Delizia, piccolo comune a pochi chilometri dalla città di Pordenone, che lo scorso sabato è andata in scena la prima Selezione dedicata agli Spumanti del Friuli Venezia Giulia. “Filari di Bolle”, svoltasi in parallelo all’inaugurazione della 67^ Sagra del Vino di Casarsa, ha visto la partecipazione di ben 85 aziende provenienti dalle aree a Denominazione di Origine Controllata della regione Friuli Venezia Giulia. Solo 65 dei 150 vini presentati alla Selezione hanno raggiunto il traguardo della finale, superando positivamente le prove d’assaggio di una prestigiosa giuria, composta da sommelier, enologi e giornalisti esperti del settore, tra i quali anche Luca Martini (campione del mondo dei sommelier 2013) Daniele Cernilli (curatore del sito doctorwine.it) e Giampaolo Gravina (delle Guide de L’Espresso). La schiera di giudici, guidata da Venanzio Francescutti delle Città del Vino, si è espressa in merito a quattro categorie di vini spumantizzati: Metodo Charmat Prosecco DOC, Metodo Charmat Spumante monovarietale, Metodo Charmat Cuvée e Metodo Classico. I primi premi sono andati rispettivamente a Vino Prosecco Spumante Extra Dry delll’azienda vinicola Fondazione De Claricini, a Ribolla Gialla Spumante Brut presentato dall’azienda Poggiobello – Genagricola, al Rivus Spumante Extra Dry dell’azienda agricola Ferrin, e al Vino Spumante Talento Pittaro Brut etichetta oro presentato da Vigneti Pittaro, per miglior Metodo Classico in gara. In questa sua prima edizione Filari di Bolle ha ottenuto largo consenso da parte del pubblico, riuscendo a dare ampia visibilità al mondo delle sempre più apprezzate bollicine friulane, per la loro qualità ed eleganza. Evidente soddisfazione per Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa della Delizia: “Il successo di questa prima edizione conferma l’intuizione che abbiamo avuto in fase di istituzione della Selezione: mancava una “vetrina” per la produzione spumantistica regionale. Ora questo spazio che premia l’eccellenza delle bollicine del Friuli Venezia Giulia c’è e soprattutto abbiamo i numeri di questo settore in crescita. Un punto di partenza da cui iniziare a ragionare con dati alla mano sulle possibilità di produzione e, soprattutto, di vendita che si aprono per i prodotti trainati dal marchio Friuli, il quale, a detta degli stessi illustri giurati, rappresenta il valore aggiunto fondamentale quale garanzia di qualità per i consumatori: questi sono infatti spumanti che sanno soddisfare e attrarre il mercato. Tra l’altro – conclude Tesolin-  da giornalisti ed esperti del settore è giunto un suggerimento condivisibile: tutelare quanto di importante c’è già nella regione in campo spumantistico, come la ribolla gialla spumante, ma soprattutto anche cercare di individuare uno spumante friulano in grado di affiancare, nelle preferenze del pubblico, il prosecco”. Per la buona riuscita dell’iniziativa si sono unite al lavoro organizzativo di Pro Casarsa della Delizia e Città di Casarsa della Delizia, l’Associazione italiana sommelier FVG, Assoenologi FVG, Onav FVG, Slow Wine FVG e Associazione Città del Vino.

Giulia Zampieri

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