Cambiano i format nei locali notturni

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consumi-locali-notturniNel cosiddetto mondo della notte, oggi sempre più segmentato, che tra bar, discobar, pub, discoteche, night club conta circa 17mila locali, con un volume d’affari di miliardi di euro e 120 mila occupati, qualcosa sta cambiando. Cambia la domanda d’intrattenimento serale e di conseguenza anche l’offerta, la discoteca non è più solo il punto di riferimento per gli adolescenti, ma sta diventando anche luogo d’incontro per gli ultrasessantenni. Restano ancora i giovani i maggiori frequentatori di locali, ma una ricerca dell’associazione italiana imprese d’intrattenimento da ballo e di spettacolo (Silb) presentata a Sapore 2011, registra un aumento della fascia dai 18 ai 44 anni e anche di quella tra i 18 e i 64.
Si assiste così lentamente ad un cambiamento di format:  cominciano a crescere i locali “ibridi” che si pongono l’obiettivo di soddisfare bisogni diversi – aperitivi, cena, musica dal vivo, ballare, mostre, eventi – e tendono alla soddisfazione del bisogno di socializzazione dei clienti, con piste da ballo ridotte per fare spazio a zone salotto e a punti bar più numerosi.
I locali multifunzionali non sono un fenomeno nuovo e comunque sono ancora in minoranza, ma sembrano corrispondere sempre di più alla serata ideale.
E se l’aperitivo serale nei locali rimane un must, nei segmenti più maturi o dei cosiddetti giovani “controllati”, la notte sembra durare un po’ meno e calano le consumazioni alcoliche.
Complici la crisi economica, ma anche una maggiore attenzione al benessere e alla qualità dello stile di vita.

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