Gorgona e Frescobaldi: un vino, che parla di speranza

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L’Arcipelago toscano conserva una perla ambientale e paesaggistica, dove ogni giorno si fa un passo avanti in un progetto che guarda esclusivamente all’uomo. E’ la magnifica e minuscola isola di Gorgona, nella quale una grande famiglia del vino ha dato vita a Frescobaldi per Gorgona, un progetto concepito tra l’azienda vitivinicola Frescobaldi che ha investito in formazione e mezzi, 150.000 euro in tre anni, e la Direzione della colonia penale dell’isola. Si tratta dell’unica isola-penitenziario rimasta in Italia, che è anche modello di eccellenza e di recupero sociale, in un esperimento di collaborazione riuscita tra pubblico e privato, che produce recidive bassissime rispetto alla maggioranza degli istituti penitenziari. Un’iniziativa che si fa carico del reinserimento futuro dei detenuti residenti, dando loro l’opportunità di imparare ad essere viticoltori a fianco degli enologi e dello staff della grande casa vinicola, in modo che un domani, scontata la pena, possa diventare per loro una professione con cui cimentarsi per ripartire con una nuova vita. Formazione, è la parola d’ordine a Gorgona, e mentre lo straordinario vino bianco formato da vermentino e ansonica, è diventato realtà, prendendo il largo e raggiungendo, i migliori ristoranti ed enoteche italiani, si pensa a come accompagnare il detenuto quando avrà luogo il reinserimento sociale, offrendo una possibilità di riscatto e una collocazione nella società. Presentate il 18 giugno 2015 sull’isola-carcere le novità 2015 che vedono tra i partner, oltre a Pinchiorri e Bocelli, anche Cescot, agenzia espressione di Confesercenti Firenze, attiva nel campo della formazione, con cui è stato concordato di offrire al  detenuto più meritevole un corso di formazione di sei mesi nel settore della ristorazione e uno stage in un ristorante di Firenze.
“Sono molto contento di come sta crescendo il progetto Gorgona che di anno in anno continua a commuovermi, – ha affermato il Marchese Lamberto Frescobaldi – stiamo dando davvero un’opportunità concreta a questi ragazzi sia  sull’isola, insegnando loro il mestiere del viticoltore con i nostri agronomi ed enologi, sia una volta fuori dal carcere grazie a Cescot che ha aderito al nostro appello. Una soddisfazione umana ma anche  enologica: sull’isola abbiamo presentato la nuova annata di Gorgona 2014, un vino speciale, solo 2800  bottiglie  numerate i cui proventi saranno reinvestiti nel progetto”.
“Abbiamo accolto con entusiasmo l’opportunità fornita dal Marchese Lamberto Frescobaldi di offrire un corso professionale nel settore della ristorazione ad un detenuto meritevole del carcere di Gorgona – conclude Cinzia Caraviello, Direttore Cescot Firenze – La nostra Agenzia Formativa è da sempre vicina ai temi sociali ed etici per questo abbiamo sposato il progetto dei Frescobaldi”.

Luca Bonacini

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