I caffè migliori del mondo? Quelli di Tazzina d’Oro

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Chi ama il caffè lo sa. Chi non riesce a ingranare la marcia per iniziare la giornata se prima non ne ha bevuto, almeno, una tazzina, chi lo considera un rituale lento da concedersi più volte al giorno per recuperare energia, chi lo trangugia al volo al bancone di un bar come intermezzo indispensabile nella giornata lavorativa, chi se lo gode seduto comodamente in buona compagnia come scusa per una piacevole conversazione: a qualunque categoria apparteniate, se amate il caffè sapete che per fare il suo dovere, il caffè deve essere buono. Non ci si scappa: un caffè “gramo” può rovinare anche la giornata oltre che la bocca. E per essere buono un caffè deve provenire da chicchi di qualità, ben stoccati, ben lavorati con macchinari adeguati, preparato con una buona acqua, ovviamente pulita (ma non è scontato) e con precise norme igieniche, anche di servizio, e degustato, secondo i puristi (come noi), amaro, per assaporarne tutti gli aromi.

Ora, posto che tutte le fasi, dalla raccolta dei chicchi migliori alla tostatura, dallo stoccaggio alla preparazione al bar, siano eseguite a regola d’arte, i gusti son gusti: ma esiste un concorso, l’unico al mondo, che giudica i caffè secondo le rigide norme dell’analisi sensoriale. È l’International Coffee Tasting, che per questa edizione premierà i migliori caffè del mondo a Tazzine d’Oro 2013, il 22 febbraio a Milano presso Terrazza Aperol. Dalle 10 alle 19, una giornata intera sarà dedicata all’oro nero in tazza, occasione privilegiata per tanti torrefattori che incontreranno giornalisti e opinion leader e potranno presentare nei dettagli i loro prodotti.

“I caffè vincitori hanno in comune una straordinaria ampiezza aromatica. – ha commentato Luigi Odello, presidente dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè e professore di Analisi sensoriale in diverse università italiane e straniere – A questa si accompagna un corpo che, pur di spessore, evidenzia rotondità e setosità: sono certo che non deluderemo le aspettative dei nostri ospiti”.
L’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè è un’associazione senza fini di lucro che vive delle sole quote sociali, fondato nel 1993 con l’obiettivo di mettere a punto e diffondere un metodo scientifico per l’assaggio del caffè, grazie al comitato scientifico composto da docenti universitari, tecnici e professionisti: fino ad oggi ha organizzato centinaia di corsi ai quali hanno partecipato più di 8.000 allievi da più di 40 paesi nel mondo. Il manuale Espresso Italiano Tasting, edito in italiano e in inglese, è stato tradotto in spagnolo, portoghese, tedesco, francese, russo, giapponese, cinese, coreano e tailandese. Sponsor della premiazione Autogrill, Wega Macchine per Caffè, Compak e Luigi Bormioli.

Alessandra Locatelli

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