Il Barolo va all’asta

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Partecipare ad un’asta è sempre interessante, non foss’altro che per il campionario di varia umanità che vi partecipa. Ma l’Asta del Barolo, in programma il 12 maggio alle 11 presso il Castello di Barolo (CN), ha qualcosa in più e di diverso. Intanto per il dopo-asta che vede il menu firmato da Enrico Cerea, del tristellato Da Vittorio di Brusaporto (BG), ma soprattutto per il cerimoniale dei quattordici Accademici del Barolo che presentano i loro 26 i lotti che verranno battuti al rialzo da un habitué dell’evento, Giancarlo Mondaldo, caratterizzati in questa 14° edizione da scelte di annate più vecchie e raffinate, in più un 27° lotto speciale con una bottiglia per produttore, per chi desiderasse arricchire la propria riserva con tutte le migliori firme in un excursus temporale che copre 10 anni dal 1996 al 2005.

Annate che portano i nomi di Azelia, Michele Chiarlo, Conterno-Fantino, Damilano, Poderi Luigi Einaudi, Gianni Gagliardo, Franco Martinetti, Monfalletto – Cordero di Montezemolo, Pio Cesare, Prunotto, Luciano Sandrone, Paolo Scavino, Vietti e Roberto Voerzio, persone che hanno segnato il risveglio di un territorio.

“Siamo tutti globetrotter e ambasciatori del made in Italy – sottolinea il presidente dell’Accademia Gianni Gagliardo – le nostre aziende rappresentano in concreto, cosa si può fare per l’economia del nostro paese puntando sull’agricoltura e sulla qualità. C’è spazio di crescita in Italia, e noi ne siamo la dimostrazione, c’è spazio per noi nel mondo, ce lo confermano costantemente i mercati internazionali. Il nostro gruppo di imprese è nato per promuovere la conoscenza del Barolo e non solo ci stiamo riuscendo egregiamente, ma muoviamo un interesse più generale e positivo per i prodotti italiani e la nostra economia nel mondo.”

Un evento che è diventato appuntamento fisso per gli amanti dei grandi vini di tutto il mondo: sommelier, imprenditori, chef e professionisti, personaggi insospettabili si affrontano, paletta alla mano, per ricorrere il lotto migliore. Un’esperienza unica che può essere condivisa anche da pochi fortunati, dato che è possibile prenotare un esclusivo pacchetto week-end a cui abbinare il mini corso sull’abc del grande rosso Barolo Discovery.

Discovery ricorda le missioni Nasa, con un pizzico di ironia, non tutti sanno che la conquista del Barolo, ha colonizzato anche lo spazio: il nome Barolo è infatti stato dato ad un asteroide che si aggira tra Marte e Giove. Quando si dice una fama universale!

Per saperne di più: www.accademiadelbarolo.com

 

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