Il Chianti? Quest’estate bevilo fresco!

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Tendenza passeggera, rivoluzione destinata a diventare regola, oppure intuitiva strategia anticrisi? Ai posteri l’ardua sentenza ma, giudizio manzoniano a parte, l’idea del Consorzio Vino Chianti di proporre, attraverso una vera e propria campagna, il consumo del Chianti fresco, incuriosisce sicuramente.

Però le precisazioni sono doverose, a partire da cosa si intende per fresco: non pensate alla bottiglia di Chianti immersa nel cestello del ghiaccio (per fortuna), ma a una temperatura di servizio di tutto rispetto, 16 gradi. E poi pensate agli spumanti degustati a tutto pasto e non, come si faceva fino a qualche anno fa in maniera desolante, con la fetta di torta; e pensate ai rosè, destagionalizzati fino a salire sulle nostre tavole ad accompagnare la faraona arrosto; e pensate ancora ai Barolo, Amarone, Brunello, ricordando come li avete apprezzati anche da soli, al posto del digestivo.
Questo per dire che le occasioni e le modalità di consumo di vino sono cambiate, un po’ per scelta, un po’ per forza, un po’ perché i produttori stessi ci hanno accompagnato aiutandoci a cambiare. E cambiando, felici di cambiare, noi consumatori, cambiano i loro volumi di venduto.

Quindi, per l’estate appena cominciata, proviamo ad assaggiare il Chianti fresco: se abitate a Roma o dintorni, per tutto giugno ristoranti, enoteche e vinerie selezionate vi faranno conoscere il progetto “Chianti fresco: gustalo a 16 gradi”, pensato appunto dal Consorzio Vino Chianti con la collaborazione di Co.Vi.Ro., l’Arte dei Vinattieri e l’Accademia della Cultura Gastronomica. Il kit ‘rinfresca vino’, una sorta di ‘cappottino’ targato Chianti, vi aiuterà a mantenere o a raggiungere la regolare temperatura di servizio.
“Quando si parla di Chianti Docg, si parla di storia e tradizione ma anche di innovazione” spiega il presidente del Consorzio Chianti, Giovanni Busi. “Presentiamo dunque un nuovo modo di bere il Chianti che crediamo e speriamo possa rivoluzionare l’approccio al consumo dei vini rossi durante l’estate. Il Chianti, pur richiamando cultura e territorio, è un vino giovane, fresco, perfetto in stile aperitivo. E’ un sorso di Toscana nel bicchiere che, in abbinamento a molte ricette della cucina italiana, conferma il suo appeal conviviale ed informale”. La temperatura allora deve essere corretta come il clima che si trova in cantina: a 16 gradi, precisano gli enotecari, si apprezzano la gradevolezza e la freschezza dei profumi. Continua Giovanni Busi: “Il Consorzio sta lavorando per cercare di far conoscere più da vicino questa intrigante quanto immensa realtà vinicola, attraverso la promozione della denominazione mirata al pubblico dei giovani e degli enoappassionati”.

Proviamo, e chissà che non ci piaccia al punto da farne una nuova e piacevole abitudine.

Alessandra Locatelli

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