Il Franciacorta di Ugo Vezzoli: dai bachi da seta alle bollicine

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Difficile immaginare che questi terreni dediti da tempo alla viticoltura, abbiano ospitato migliaia di bachi da seta, ma è proprio cosi, erano altri tempi a cavallo tra ’800 e ‘900 e il vino ricopriva per la famiglia Vezzoli una parte ancora marginale della propria attività che era principalmente rivolta all’agricoltura, si produceva con passione utilizzando le tecniche antiche tramandate di padre in figlio, ma il Franciacorta Brut non aveva ancora spiccato il volo raggiungendo come è stato negli ultimi vent’anni, i cinque continenti.
La cantina Ugo Vezzoli a San Pancrazio in Franciacorta (Bs), attorniata da vigneti di proprietà, rappresenta una  consolidata realtà vinicola con tutta l’esperienza di una famiglia da sempre dedita alla terra e alla vite. Il palazzo di famiglia inizio ‘700, abbraccia l’antico borgo di San Pancrazio ai confini occidentali della Doc, l’ingresso dell’azienda, sovrastato da una suggestiva crociera in mattoni che risale a tre secoli fa, è reso accogliente da un grande camino, e introduce a un brolo ampio e ben tenuto e a una serie di edifici circondati da frutteti e vigneti in buon ordine che comunicano una tradizione antica.
Oggi come ieri, la parola d’ordine è Franciacorta Brut, vigne, magnolie e cedri di trecento anni e un gelso di 4 secoli, mentre il sottosuolo è un dedalo di sale adibite alla lavorazione delle uve, dove nella penombra e a temperature controllate avviene la magia del vino, mura antiche e possenti che proteggono quegli acini preziosi che diverranno nettare degli Dei. L’avventura del vino come detto ha radici profonde nella famiglia Vezzoli, ma la vera svolta avviene circa trent’anni fa quando si decide di farne un’attività primaria, e avviene incontro con l’enologo Cesare Ferrari, padre del Franciacorta insieme a  Rabotti e Catturich. Indicazioni chiare, per una religione del vino che parla di rispetto dell’uva e del territorio e guida i Vezzoli verso un percorso che in pochi anni porta la cantina franciacortina a realizzare una gamma di proposte ampia e differenziata.
La pratica del vino è un’attività che non vuole fretta, ma segue il ritmo delle stagioni e sa attendere il momento giusto, poi in vendemmia l’azienda si anima ed è tutto un via vai che diventa lottare contro il tempo, e quando ci sono gli eventi tutto è gioia e vita, e il bicchiere rende tutti amici. Decenni di amore per il territorio e per le tradizioni che si esprimono in una vera e propria vocazione all’ospitalità, condivisione e confronto, dopo che da pochi anni è stato ristrutturato l’antico loggiato, predisponendo un’ampia sala per degustazioni e incontri conviviali. Agli eventi di cultura del vino che contano, dove far conoscere da vicino la famosa bollicina, Vezzoli non manca mai, oggi anche con l’ausilio della figlia Sara, concretamente impegnata nel marketing dell’azienda, oltre al Vinitaly di Verona, il 13 e 14  giugno ci sarà l’atteso appuntamento Franciacortando; seguito il 18 luglio da CamminarGustando. Insomma un Franciacorta Brut sempre più presente negli eventi importanti, un vino che rappresenta ormai l’aperitivo italiano, e sarà brindisi ufficiale a Expo, a cui è stato dedicato uno speciale palinsesto di eventi e degustazioni.

Per saperne di più: www.vezzolifranciacorta.com

Luca Bonacini

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