La sicurezza del caffè non è in discussione

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EFSA (European Food Safety Authority) ha pubblicato un’analisi sul consumo di caffè,  in cui si evidenzia che un’assunzione moderata, pari a 400 mg di caffeina al giorno (circa 4-5 tazzine di caffè)  può essere ritenuta sicura nella popolazione adulta, parte di una dieta sana ed equilibrata e di uno stile di vita attivo.
I valori di caffeina indicati non rappresentano i livelli massimi di consumo, ma il quantitativo raccomandato nell’ambito di un’ assunzione moderata e una dieta equilibrata.
Il presidente del Consorzio Promozione Caffè, Patrick Hoffer , si trova d’accordo con questi studi: “Il parere di EFSA conferma la posizione da noi sempre sostenuta: un’assunzione moderata di caffeina non ha alcuna controindicazione per la maggioranza degli adulti in salute”.
Altri effetti positivi di un moderato consumo di caffè riguardano la memoria e la concentrazione, una forte azione preventiva e protettiva nei confronti del diabete di tipo 2 e della malattia di Parkinson, e una riduzione dei rischi di morte cardiovascolare. Su questo ultimo aspetto, Andrea Poli, Presidente di Nutrition Foundation of Italy, precisa che “una recente metanalisi (Crippa et al, Am J Epidemiol 2014) che ha combinato tutti gli studi sull’argomento pubblicati in letteratura tra il 1966 ed il 2013, mette in luce una correlazione significativa tra il consumo di caffè e la riduzione di mortalità legata a qualunque causa, in particolare al sistema cardiovascolare. I consumatori di caffè, hanno presentato un rischio di morte per cause cardiovascolari ridotto del 10-20% per tutti i livelli di consumo rilevati (fino ad 8 tazze/al giorno)”.
Inoltre EFSA osserva, come la maggiore parte delle persone tenda ad auto-regolamentarsi il consumo di caffeina, pur rilevando che, per alcune persone, bere più caffè rispetto al solito, può portare ad agitazione o disturbi del sonno. Particolari raccomandazioni vengono date per i bambini (3-10 anni), gli adolescenti (10-18 anni) e le donne incinte. Elio Acquas, Docente di Farmacologia e Tossicologia all’Università di Cagliari, sottolinea che “nelle donne in gravidanza, che metabolizzano la caffeina più lentamente, le raccomandazioni di EFSA considerano sicura per il feto un’assunzione di caffeina fino a 200 mg. Infatti, numerosi studi dimostrano che un consumo moderato di caffè non ha effetti negativi né sulla salute del nascituro né su quella della gestante”.

In conclusione, le raccomandazioni di EFSA:
–  Un consumo giornaliero fino a 400 mg di caffeina non è dannoso per la salute in popolazioni sane
– Singole dosi di caffeina fino a 200 mg (un espresso contiene mediamente 80 mg di caffeina mentre una tazzina di moka ne contiene mediamente 100) sono considerate sicure per gli adulti (18-65 anni) anche quando consumate meno di due ore prima di un esercizio fisico intenso
– Per le donne in gravidanza, l’assunzione di caffeina fino a 200 mg al giorno è considerata sicura per il feto
– Assunzioni giornaliere fino a 200 mg di caffeina, da parte di donne che allattano, sono considerate sicure per il bambino
– Per bambini (3-10 anni) e adolescenti (10-18 anni), l’assunzione quotidiana di 3 mg per kg di peso corporeo è considerata sicura
– Singole dosi di 100 mg possono aumentare la latenza del sonno (la quantità di tempo necessario per addormentarsi) e ridurre la durata del sonno stesso in alcuni adulti, soprattutto se consumato poco prima del riposo notturno.

Lucilla Meneghelli

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