Piero Mastroberardino, presidente dell’Istituto del vino italiano di qualità grandi marchi

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L’Istituto del vino italiano di qualità Grandi Marchi, che raccoglie 19 grandi imprese del vino italiano ha un nuovo presidente. Sarà Piero Mastroberardino a guidare il prestigioso istituto, dopo il voto unanime dell’assemblea dei soci, che ha rinnovato il Consiglio di Amministrazione, e nominato presidente onorario Piero Antinori, in virtù del lavoro svolto nei dieci anni di presidenza appena trascorsi. Le importanti cantine che costituiscono il prestigioso organismo fondato nel 2004, rappresentano le grandi regioni del vino italiano dalle Alpi al tacco, e sono : Alois Lageder, Argiolas, Biondi Santi Greppo, Ca’ del Bosco, Michele Chiarlo, Carpenè Malvolti, Donnafugata, Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute, Gaja, Jermann, Lungarotti, Masi, Marchesi Antinori, Mastroberardino, Pio Cesare, Rivera, Tasca D’Almerita, Tenuta San Guido, Umani Ronchi. Nel primo decennio di attività l’Istituto ha dedicato complessivamente circa 60 milioni di euro alla promozione del vino italiano di qualità (di cui circa 1/3 con il sostegno della promozione UE), e le aziende associate hanno contribuito per il 7% del valore complessivo dell’export di vino imbottigliato. “L’istituto Grandi Marchi è stata tra le prime associazioni a dimostrare che nel settore del vino italiano è possibile fare squadra per agire congiuntamente sui mercati internazionali” Così Piero Antinori, presidente uscente dell’IGM, è intervenuto a conclusione dell’assemblea associativa. “In questi 11 anni – ha proseguito Antinori – abbiamo lavorato nel segno dell’unità virtuosa a beneficio di tutto il sistema vino, ancora troppo frammentato nella sua promozione globale. I Grandi Marchi non sono stati solo i portabandiera ma, in molti casi, i precursori del posizionamento del made in Italy enologico sui mercati più strategici”. Il nuovo presidente Piero Mastroberardino, classe 1966, professore ordinario in discipline manageriali all’Università di Foggia, e imprenditore dell’omonima casa vinicola, la più antica della Campania con una storia lunga dieci generazioni, ha affermato: “l’Istituto Grandi Marchi rappresenta una case history di eccellenza: 19 top brand concorrenti tra loro, eppure capaci di sviluppare una straordinaria sinergia di storie familiari di successo. Ha tracciato la strada e rappresentato un modello per altre iniziative che si sono costituite di recente. L’Istituto continuerà ad operare con programmi specifici e con l’utilizzo di risorse interne, oltre che europee, per promuovere il vino italiano nel mondo”. L’Istituto del vino italiano di qualità Grandi Marchi è presente a Expo, nel padiglione “Vino, a taste of Italy”.

 Luca Bonacini

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