Rosso Rubino la Festa del lambrusco di Sorbara

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Cenando sotto un cielo diverso
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Nella Bassa modenese si sa fare squadra e quando si perdono le partite ci si sa rialzare. Malgrado le molte ferite ancora aperte, il territorio di elezione del lambrusco di Sorbara, colpito in poco più di due anni da sisma e alluvione, è vitale più che mai e lo dimostra tenendo alta la bandiera del meraviglioso nettare che si produce da quelle parti, frizzante, fresco, secco, straordinario come dissetante e ancor più adatto in accompagnamento alle prelibatezze locali. Un vino che non smette di essere conviviale e invitare le persone a incontrarsi e a stare insieme che è stato il fulcro della rassegna “Rosso Rubino Wine Festival 2015”, giunta quest’anno alla decima edizione. Musica, spettacolo, degustazioni e tanto lambrusco, protagonista indiscusso dal 22 maggio al 1° giugno, con le cantine aperte al pubblico, location degli eventi,  trasformate in un vero e proprio palco, dove il lambrusco andava puntualmente in scena. L’apertura era lasciata ogni sera alla narrazione itinerante interpretata da Marco Vacondio, con “Opperbacco per cantine”, ed è iniziata con un’anteprima alla Cantina di Carpi e Sorbara per scoprire il nuovo reparto di pigiatura. Alla Cantina Aurelio Bellei, c’era la sfilata di moda vintage, e il concerto “Bollicine di swing”; alla Cantina Della Volta la cena a cura dello chef Rino del Duca de “il Grano di Pepe” e il concerto di Matteo Becucci; all’agriturismo Garuti, la cena “Delizie e sapori in cantina tra musica e colori”, e lo show del Bromos Circo con degustazione di prodotti del caseificio S. Lucia di Sestola e del salumificio F.lli Guerzoni di Gorzano, mentre per festeggiare l’inaugurazione della nuova Cantina Divinja teneva banco lo spettacolo musicale dialettale del Dam acoustic trio e alla Cantina Paltrinieri cucinava Paolo Reggiani del ristorante “I Laghi” di Campogalliano, e suonava il gruppo dei Barricati. Una rassegna molto amata che ogni anno aumenta le presenze di visitatori giunti dal modenese e dall’intera regione, a cui fanno da corollario una fitta serie di degustazioni con i vini delle cantine coinvolte e le specialità gastronomiche locali.  “Una formula di successo – dichiara il sindaco di Bomporto Alberto Borghi – che celebra l’incontro tra il lambrusco di Sorbara e il suo estimatori in un’atmosfera di cordialità, ma racconta nello stesso tempo la capacità di fare impresa delle aziende del nostro territorio, tenaci nella tradizione e nell’innovazione”. L’unione di sei importanti e pluripremiate cantine del Sorbara : la Cantina di Carpi e Sorbara, la Aurelio Bellei, la Cantina della Volta, la Cantina Garuti, la Cantina Divinja, la Cantina Paltrinieri, insieme a Comune e col patrocinio del Consorzio Lambruschi Modenesi e di Città del Vino, ha permesso di portare a termine l’importante kermes, che dopo gli appuntamenti a Bomporto, tutti sold out, è arrivata anche a Milano, il 5 giugno infatti si è svolto nella suggestiva piazza Gae Aulenti, un pomeriggio al ristorante/libreria Red laFeltrinelli insieme a urbanisti e amministratori sulla pianificazione del territorio partendo dal modello del PSC di Bomporto, premiato come miglior piano regolatore delle Città del Vino. Le eccellenze di Modena sono entrate in gioco all’ora dell’aperitivo con degustazioni a base di prodotti tipici dei ristoratori di “Chef to chef”, la blasonata associazione che riunisce i più importanti chef dell’Emilia Romagna, abbinati ai lambruschi DOP delle sei Cantine modenesi. Una cena di gala a tema lambrusco, al ristorante “Marta”, aperto recentemente dalla chef Marta Pulini, in zona Magenta, con ospiti eccellenti tra imprenditori e opinion leader del settore enogastronomico, ha concluso l’evento.

Luca Bonacini

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