Sicilia en Primeur: Assovini Sicilia presenta il meglio del vino isolano

I Comuni italiani, patrimoni nazionali per EXPO 2015
30 aprile 2014
La cucina stellata si fa junior
2 maggio 2014
image_pdfimage_print

Sarà il meglio della produzione vitivinicola isolana l’assoluto protagonista dell’undicesima edizione di “Sicilia en  Primeur”, evento organizzato da Assovini Sicilia, in programma alle isole Eolie il 28 e 29 maggio, e ufficialmente presentato in occasione del recente Vinitaly.
Assovini Sicilia, associazione presieduta da Antonio Rallo e che riunisce settanta aziende che rappresentano l’80% in valore del vino siciliano imbottigliato nell’isola, ha scelto un palcoscenico d’eccezione, ossia una delle “sette sorelle” del Mare Tirreno: l’Isola di Vulcano in cui si daranno appuntamento 35 aziende vitivinicole tra le più rappresentative della Sicilia. Un corposo elenco che racchiude aziende storiche e quelle condotte da giovani emergenti, grandi marchi e boutique winery: Baglio di Pianetto, Barone di Villagrande, Cantina Wiegner, Cantine Settesoli, Caruso & Minini, Casematte, Cos, Cottanera, Cusumano, CVA Canicattì, De Gregorio, Donnafugata,  Duca di Salaparuta, Fazio Wines, Feudi del Pisciotto, Feudo Arancio, Feudo di Santa Tresa, Feudo Maccari, Feudo Principi di Butera, Fondo Antico, Graci, Marchesi di San Giuliano, Masseria del Feudo, Musita, Occhipinti Arianna, Pietradolce, Planeta, Rallo Azienda Agricola, Russo, Spadafora, Tasca d’Almerita, Tenuta di Fessina, Tenuta Gatti, Tenute Rapitalà, Valle dell’Acate.
Durante l’evento sarà possibile effettuare oltre 350 assaggi, prevalentemente relativi all’annata 2013 ma senza tralasciare le annate attualmente in commercio.

“I vini siciliani sono stimati in tutto il mondo oltre che per la loro qualità anche perché portano nel bicchiere tutto il fascino della nostra terra – ha sottolineato Antonio Rallo, numero uno di Assovini Sicilia nonchè titolare di Donnafugata – un’identità che è tanto più forte quanto più capace di raccontare la propria storia, la cultura millenaria della Sicilia e la nostra unicità pedoclimatica. Un mix di valori unici che ha portato l’export dei vini siciliani a toccare oltre 70 paesi e ad esportare il 59% del vino della regione”.
Anche l’edizione 2014 della manifestazione potrà ancora una volta contare sul supporto scientifico del Professor Attilio Scienza dell’Università di Milano: “Dal punto di vista della sostenibilità la Sicilia è un esempio per tutti, ma la sfida di domani sarà la viticoltura di precisione e le Isole Eolie possono raccontare molto sia per la loro storia enologica che culturale”.

Antonio Longo

image_pdfimage_print