Vinitaly 2015: Lombardia da record

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La Lombardia punta alla qualità e i risultati del 2014 lo confermano, con la quota record dell’89,5% di vini a denominazione di origine, in crescita malgrado le condizioni meteorologiche avverse, e l’export in aumento del 3,6% contro una media nazionale dell’1,3% in più, arrivando a sfiorare quota 280 milioni di euro. Stati Uniti e Germania i principali mercati, seguiti da Regno Unito e Svizzera, mentre avanzano in maniera sempre più consistente Messico, Australia, Belgio e Francia.
Risultati straordinari frutto anche di una politica accorta orientata a favorire il finanziamento di numerosi progetti per oltre 15 milioni di euro per la promozione sui mercati esteri, la ristrutturazione dei vigneti, gli investimenti e l’assicurazione del raccolto, come ha specificato in occasione della presentazione del Padiglione Lombardia l’assessore all’agricoltura della Regione Gianni Fava.
Con queste premesse la partecipazione della Lombardia a Vinitaly, che sarà dedicato a Luigi Veronelli, si annuncia con grande lustro. Certamente per la scelta di celebrare in quest’occasione il decennale della scomparsa di uno dei più grandi intellettuali del novecento con uno spazio, al secondo piano del Pala Expo, dove poter ammirare una selezione di documenti dall’archivio di Veronelli tratti dalla recente mostra milanese “Luigi Veronelli – Camminare la terra” che sarà riproposta nei 6 mesi di Expo. Ma soprattutto perché quest’anno i vini lombardi si presentano alla 49° edizione di Vinitaly al primo posto per numero di aziende presenti, circa 200, dimostrando ancora una volta l’eccellenza della regione nel settore vitivinicolo, che può vantare 42 denominazioni di qualità: 5 Docg, 22 Doc e 15 Igt, cioè l’8% del totale italiano, come ha dichiarato Roberto Maroni, presidente della Regione Lombardia,: “Questo significa che in Lombardia puntiamo sulla qualità. E per questo stiamo investendo risorse concrete non solo per sviluppare, ma anche per migliorare la produzione vinicola e la viticoltura, a partire dal rendere più facile l’accesso al credito per gli imprenditori e dalla semplificazione burocratica. Le nostre etichette dovranno fare bella mostra di sé durante i sei mesi dell’Esposizione Universale, ma anche oltre, e sono sicuro che il vino lombardo riscuoterà sempre più successo in Italia e nel mondo”.
In questo scenario, il connubio tra eccellenza vitivinicola lombarda e Luigi Veronelli, il cui contributo alla valorizzazione del legame del vino col territorio è stato fondamentale, appare particolarmente significativo. Lo ha sottolineato il presidente di Unioncamere Lombardia, Gian Domenico Auricchio: “L’iniziativa, oltre a essere un’operazione culturale di alto livello, è utile anche per sottolineare come le oltre 3 mila aziende vitivinicole lombarde abbiano saputo valorizzare in maniera straordinaria le proprie radici territoriali. Infatti, il nostro Padiglione rappresenta non solo un momento di aggregazione di tutti i consorzi vitivinicoli, ma anche un’importante occasione di promozione delle eccellenze territoriali che nascono nella nostra regione e che ben si accompagnano ai vini di Lombardia”. Fondamentale il ruolo dei Consorzi di tutela dei vini lombardi che anche quest’anno saranno presenti a Vinitaly in grande numero.

Marina Caccialanza

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