Vinitaly 2015, un occasione unica di promozione per il vino italiano

www.ristorazionecatering.it
Gualtiero Marchesi presenta il decalogo del cuoco
3 marzo 2015
www.ristorazionecatering.it
350 etichette in degustazione alla Mostra Vini di Bolzano
3 marzo 2015
www.ristorazionecatering.it
image_pdfimage_print

È ai nastri di partenza Vinitaly 2015, il più atteso appuntamento del vino. La macchina organizzativa è in moto e manca poco meno di un mese all’attesa manifestazione, che si terrà a Verona dal 22 al 25 marzo. Non sarà difficile migliorare i già lusinghieri risultati dell’edizione precedente che, nei 90.000 mq di superficie occupata, ospitava 4.111 espositori e 155.109 visitatori, di cui 55.929 provenienti dall’estero. Quattro giorni di grandi eventi, per un pubblico che arriva da 120 paesi del mondo per assistere a rassegne, degustazioni, workshop, incontrando le cantine espositrici, gli operatori del comparto, per approfondire i temi legati alla domanda e all’offerta in Italia in Europa e nel resto del mondo. Intanto, nella conferenza stampa di presentazione del 49° Vinitaly, la politica si interroga sullo stato del comparto vino: «Vinitaly è un appuntamento fondamentale per il sistema italiano. – afferma il ministro Maurizio Martina – A Verona faremo il punto su ciò che ha fatto il Governo per la semplificazione burocratica e l’internazionalizzazione delle nostre aziende e per lanciare i nuovi obiettivi oltre l’Expo 2015, tra questi il Testo Unico sul vino, per la riorganizzazione e il riordino del comparto».
Un impegno  a supporto del vino italiano, che il Governo ha messo in atto collaborando con Veronafiere per l’attuazione di politiche di sviluppo economico e di promozione del Made in Italy sui mercati internazionali. Ettore Riello, presidente di Veronafiere, conferma: «Stiamo lavorando per raggiungere l’obiettivo lanciato lo scorso anno dal presidente del Consiglio Matteo Renzi in visita a Vinitaly, di incrementare l’export di vino del 50% entro il 2020».
Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere:  «Coerenti con l’identità b2b del Salone Vinitaly 2015 sarà punto di arrivo di un’intensa attività di incoming, che abbiamo realizzato e potenziato con l’importante supporto del MISE, dell’Italian Trade Agency – ICE e anche grazie al MIPAAF. Coinvolgendo buyer e delegazioni di operatori selezionati da tutto il mondo, si è avuto un trend dell’investimento finanziario del 34% rispetto allo scorso anno».
C’è un sensibile ottimismo leggendo un’indagine di Vinitaly su 30 tra le realtà enologiche più importanti, che esprimono un volume d’affari di circa 2 miliardi di fatturato. Si conferma come nel 2014 si sia registrata una crescita del fatturato delle cantine italiane pari al 5% rispetto al 2013 e, dato importante, il 55% di queste esprime fiducia per il 2015; il 35% in questi primi due mesi ha già avuto riscontri positivi e il 5% prevede un anno molto positivo. Non resta che segnare in agenda le iniziative più interessanti, consultando un programma intensissimo, che prevede tra gli altri OperaWine, in collaborazione con l’autorevole rivista americana Wine Spectator , e il primo Corso di certificazione per specialisti del vino italiano con la direzione scientifica di Ian D’Agata, che rilascia, dopo un esame finale, due livelli di certificazione: Italian Wine Ambassador (IWA) e Italian Wine Expert (IWE).
Per saperne di più: www.vinitaly.com

Luca Bonacini

 

image_pdfimage_print